«Per quei due progetti ho perso 150 milioni»

PAVIA. «Ho perso 150 milioni di euro in due anni». Appalti che si sono susseguiti nel tempo e che Vittorio Pacchiarotti, titolare della ditta omonima, sostiene di aver dovuto cancellare dalla sua agenda per dare seguito a due priorità, project financing della Provincia e realizzazione del centro sportivo di via Acerbi, che a quanto pare si stanno trasformando in un bluff. Pacchiarotti, dopo l'ultima scoperta su via Acerbi, appalto che rischia di diventare troppo oneroso, lievitando la bonifica alla cifra di un milione di euro, e quindi ingestibile per il Comune, non nasconde di essere indispettito. «Io faccio l'imprenditore, non l'avvocato - sottolinea - Il mio scopo è costruire, non posso e non voglio vivere di risarcimento danni».
Sia colpa della cattiva fortuna, oppure della cattiva applicazione delle controparti negli affari, fatto sta che ciò che l'imprenditore di 'Pavia Sport", sino ad ora tra i più gettonati del settore, rischia di trovarsi consegnato tra le mani è un susseguirsi (almeno due) di rasarcimento danni: per il project, appunto, e forse per via Acerbi. Cosa che non è disposto ad accettare. «Non sono un legale che passa a riscuotere i danni - afferma - Non è questo l'obiettivo della mia ditta».
La questione di via Acerbi non lo trova impreparato. «Rifiuti? Da tempo dicevo che c'erano - sottolinea - Ora si scopre l'acqua calda». «Stiamo aspettando la conferenza dei servizi perchè si stabilisca come stanno le cose - dice Pacchiarotti - Le analisi sono in mano al Comune da più di un mese, e il progetto anche. Martedi prossimo abbiamo in programma un incontro con l'assessore, decida l'amministrazione comunale qualcosa. Io il mio dovere l'ho fatto e il risarcimento danni lo chiederemo se e quando decideranno di annullare il contratto. Se invece decidessero di spostare altrove la realizzazione dell'opera tanto meglio».
Il pensiero corre a Pavia Ovest e alla richiesta che già da tempo è emersa in seno al quartiere. Il contratto firmato da Pacchiarotti per via Acerbi è di 6.300 euro. «Tentativi di mediazione con il Comune sulla cifra da praticare ne ho fatti almeno dieci e sono stati tutti respinti, alcuni ancora prima che arrivasse la lettera - sottolinea l'imprenditore - Ora tocca a loro sottopormi una proposta».
Sul project di Piazza Italia Pacchiarotti dice di avere 60 giorni di tempo per decidere: «Ci stiamo pensando», assicura. Aggiungendo: «Ma mi sembra che in questi casi abbiano sbagliato gli altri».
L'ultima realizzazione prevista in ordine di tempo, quella di via Acerbi appunto, porta alla luce un'urgenza che svuoterebbe i portafogli; costando un milione di euro, o forse forse anche due, il rischio è che l'intervento di ripulitura del sottosuolo possa superare il 20% del valore dell'opera, ossia circa cinque milioni di euro. Tutto ciò potrebbe mettere in discussione il contratto con la ditta 'Pavia Sport". Inizialmente i costi erano ben diversi: 170 mila euro indicati dal capitolato d'appalto e relativi alla semplice rimozione del materiale in amianto, ossia la copertura della vecchia autorimessa dell'Asm. La necessità a quel punto sarebbe quella di ripulire il sottosuolo inquinato da almeno vent'anni di manutenzione ai mezzi dell'Asm, in pratica un terreno utilizzato come discarica.
La giunta dal canto suo aspetta di avere tutte le carte in mano prima di assumere una decisione ufficiale. Ciò che ad oggi manca sono le analisi dei terreni, per la quale operazione è stata incaricata l'Arpa; un preventivo credibile sui costi di bonifica, nonchè i costi eventuali di una modifica del progetto sempre sull'area attuale, ma con un leggero spostamento verso il Parco della Vernavola; i costi derivanti dall'abbandono di questo progetto e la valutazione del legale incaricato sulle buone ragioni del Comune e su quelle dell'imprenditore.