Auto in ripresa, ma la Fiat affonda


MILANO.Brutte notizie per la Fiat dal mercato europeo dell'auto. Nel mese di settembre la società di Torino ha immatricolato, nell'Unione Europea, poco più di 82 mila auto, con una flessione dell'11,3% rispetto allo stesso mese del 2004. Dati negativi anche per quanto riguarda i primi nove mesi dell'anno: le immatricolazioni Fiat sono scese del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2004. E la Fiat vede scendere anche la quota di mercato: era al 6,6% nel settembre 2004 ed ora è scesa al 5,7%.
A perdere è soprattutto il marchio Fiat. In discreto recupero la Lancia mentre vanno male le vendite dell'Alfa Romeo.
Immediata la risposta del Lingotto.
«Il risultato di settembre - spiegano a Torino - è dovuto all'attesa per la commercializazione dell'Alfa 159 (che in Francia, Spagna e Germania è iniziata la scorsa settimana) e della Grande Punto, che in questi paesi sarà venduta a partire dalla seconda metà di ottobre. La casa torinese precisa che la Panda, arrivata al mezzo milione di esemplari a due anni dal lancio, «continua ad essere la vettura più venduta nel segmento A».
«Anche Fiat Punto, Fiat 600, Fiat Doblò, Fiat Idea e Lancia Musa - dicono al Lingotto - figurano fra le prime 10 auto nelle classifiche dei rispettivi segmenti».
Secondo i dati diffusi dai costruttori europei, a settembre sono andate bene le vendite per Volkswagen (+6,3%), Peugeout-Citroen (+2,1%), General Motors (+3,6%), DaimlerChrysler (+5,4%) nonostante il dato negativo della Smart (-20%). Bene anche Bmw (+7%) e Toyota-Lexus (+3,2%).
Battuta d'arresto a settembre in Europa per Ford (-4,6%) e Renault (-6,3%). Guadagnano quasi tutte le case orientali: +31,3% Nissan, +10,5% Honda, +40% Kia, +11,9% Suzuki, +17,7% Mitsubishi e +5,2% Hyundai. In controtendenza la Mazda che cede il 7,8%, mentre le immatricolazioni della britannica Mg Rover sono ancora in caduta libera (-81,6%) dopo il 'salvataggio", nello scorso mese di luglio, da parte del gruppo cinese Nanjing Automobile. Riguardo alle immatricolazioni nei diversi Paesi, da sottolineare i dati positivi di Francia (+7,5%), Spagna (+4,6%), Germania e Italia (+3,5%). Male le vendite in Gran Bretagna (-3,2%), Portogallo (-2,8%) e Grecia (-1,8%).
Gli operatori del settore si dicono «moderatamente ottimisti in quanto il mercato è in progressiva ripresa».
In Piazza Affari i dati sulle vendite hanno penalizzato il titolo Fiat che ha perso quota 7 euro (ha chiuso a 6,98 in ribasso dell'1,09%).

Gigi Furini