I musicisti contro la Finanziaria

ROMA.Alcuni musicisti italiani, attivi da anni in tutto il mondo, preoccupati della grave situazione in cui si trova la musica classica in seguito alle ulteriori decurtazioni dei finanziamenti da parte dello Stato, hanno deciso di unirsi in un apposito comitato promotore.
Questo, che è attualmente formato da diciotto famosi interpreti tra i quali il violoncellista Enrico Dindo, il pianista Pietro De Maria, il violoncellista Mario Brunello, il pianista Andrea Lucchesini, il violinista Massimo Quarta, i direttori d'orchestra Stefano Ranzani Roberto Abbado e il soprano Elizabeth Norberg-Schulz, intende proporre la fondazione della Associazione Musicisti Italiani, con il compito di «manifestare le difficoltà comportate dal fare musica - come specifica un comunicato - in un Paese che ha dimenticato di considerare quest'arte come fondamentale per la formazione culturale e sociale dei propri cittadini contravvenendo, tra l'altro, ad uno dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana agli articoli 9 e 33».