Liberia, Weah favorito nella corsa presidenziale
ROMA.Si sono aperti ieri in Liberia i seggi per l'elezione del presidente della piccola repubblica africana. Tra i 22 candidati alla presidenza della repubblica di Liberia, i sondaggi danno per favorito l'eroe calcistico di fama mondiale George Weah e il suo «Congress for democratic change», ma il famosissimo attaccante se la dovrà vedere con un personaggio altrettanto inossidabile per la storia del paese, l'economista Ellen Johnson-Sirleaf, soprannominata già la «Tatcher di Monrovia».
La probabile vittoria di Weah poggia su un singolare dato del paese: la popolazione liberiana è giovanissima, il 50% circa ha meno di 30 anni e 1/4 raggiunge appena i 23. Per questo l'ex asso di Milan, Manchester City, Monaco e Olympique Marseille, fa breccia e ha conquistato le masse come modello di successo. Nonostante questo carisma, alcuni osservatori addebitano però a Weah un forte limite nel suo progetto politico, e sopratutto la mancanza di esperienza e di cultura politica. Weah risponde senza scomporsi: «Continuano a rimproverarmi che non so leggere nè scrivere, che non so parlare, che non ho esperienza politica. E loro? Con tutta la loro esperienza hanno governato questo Paese per cento anni senza creare niente, se non guerra e violenze». L'avversario più accreditato è Ellen Johnson-Sirleaf, 66 anni, economista con studi di alto livello ad Harvard, battagliera, competente e molto determinata a fronteggiare qualsiasi attentato al processo di pace liberiano, e la corruzione che imperversa nel Paese.