«Querciolli tagli le spese ma non aumenti le tasse» E il consigliere fa l'elenco

VARZI Torna ad alzare la voce il consigliere Michele Barbati che, nonostante il silenzio e il voto favorevole al bilancio espresso in consiglio, torna proprio sul bilancio criticando le scelte del sindaco definendo inammissibili le lamentele di Querciolli sulla carenza di finanziamenti. «Se sarà confermato il taglio del 6.7% dalla finanziaria - dice Barbati - Varzi perderà trasferimenti per circa 65mila euro, però è tempo di finirla di piangersi addosso perché non mi sembra che altri sindaci si lamentino nello stesso modo».
Barbati incalza: «Mi riferisco a Voghera dove l'assessore al bilancio Daniele Salerno non ha disegnato scenari apocalittici e a Casteggio lo stesso sindaco Michele Manfra afferma di avere intenzione di ridurre le spese superflue senza aumentare le tasse». Secondo il consigliere «dissidente» per farcela con i fondi a disposizione é sufficiente adottare tagli alle spese che Barbati ritiene superflue. «Il sindaco Querciolli deve smetterla di sommare i tagli degli anni passati a quelli attuali perché quelli fanno parte del passato; bisogna guardare avanti - aggiunge Barbati - ma se i suoi pensieri sono volti ad aumentare ancora le tasse, dico che non questo va bene. Amministrare non significa scegliere la strada più semplice, gravando ancora sui cittadini con aumenti dell'Ici o della Tarsu». E il consigliere Barbati elenca al sindaco e assessore al bilancio questi presunti sprechi: «Basterebbe revocare la nomina che lui aveva dato al nostro segretario promuovendolo a direttore generale, cancellare il Premio San Giorgino d'oro e 10mila euro restano in cassa, il noleggio annuo di 2.500 euro dei cellulari per sindaco, assessori e qualche dipendente. Aggiungiamo poi 15mila euro per le consulenze e un dimezzamento agli stipendi degli amministratori per un ulteriore risparmio di 23.000 euro. Alla fine, mi pare che il bilancio sarebbe di nuovo in pareggio». Per finire Barbati non é d'accordo con il progetto ventilato di vendere la farmacia comunale. «Non é una soluzione giusta dal momento che la farmacia é l'unica fonte di ricchezza generata dal nostro comune conclude Barbati - le voci che stanno circolando mi hanno preoccupato molto».
MiriamPaola Agili