Clandestini riuniti dal Ramadan
VIGEVANO.Dei 18 immigrati palestinesi, egiziani e iracheni trovati in un bilocale di via Tagliamento, e denunciati come clandestini, sei sono stati arrestati dai carabinieri. Erano infatti già destinatari di un ordine di espulsione. Ieri mattina, al processo con rito direttissimo in tribunale, hanno patteggiato sei mesi di reclusione con la condizionale. Si tratta di cinque cittadini palestinesi - Kasem Ez Eldeen, 30 anni, Esmaeel Abo Husaien, 18 amni, Ashraf Abd Elmenen, 27 anni, Nabil Esmaseel, 29 anni, Ahmed Iemad Ellmodalal, 27 anni - e Mohamed Ashowr, 27 anni, egiziano. Tutti 'domiciliati" a Milano e Monza, senza nessuna occupazione, e con almeno un alias (nome falso). Sbarcati in Sicilia un mese fa avevano ricevuto un ordine di espulsione della questura di Agrigento e, solo per Ahmed Ellmodlal, del questore di Siracusa. Per cui avrebbero dovuto andarsene dall'Italia entro 5 giorni.
Invece sono saliti al Nord e i carabinieri li hanno trovati nel bilocale di via Tagliamento, dove vive in affitto un egiziano regolare, denunciato per sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Nelle due stanze, oltre al padrone di casa e ai sei immigrati poi arrestati, c'erano altri 12 'irregolari" - 4 palestinesi, due iracheni e sei egiziani - mai identificati prima, che quindi se la sono cavata con una denuncia, cui seguirà un decreto di espulsione. Come giustificazione per la singolare concentrazione di ospiti in poche decine di metri quadrati, hanno detto di essersi riuniti per il Ramadan, il periodo di digiuni e preghiera previsto dalla religione musulmana, iniziato pochi giorni fa. (a.m.)