Riso Scotti, segnali di risveglio
PAVIA. Il risultato non cambia, ma il secondo 3-0 con cui la Riso Scotti esce dalla Coppa Italia al primo turno a opera della DiMeglio Brums Busto Arsizio non dice dei miglioramenti che dirigenza e staff tecnico subito colgono. I problemi restano e ci vorrà tempo, ma intanto la società scopre le carte sul mercato. E che Pavia sia piazza appetibile per molti anche in questo momento di stanca delle trattative è confermato proprio a Busto dalla presenza in prima fila del parterre, subito dietro la panchina Riso Scotti, di Paolo Bongiorno e Stefano Franchini, il decano e la new-entry dei procuratori italiani. Il gm Gigi Poma è categorico: «I soldi per due colpi di mercato sono in cassa da tempo, cerchiamo gente di A1, ma non vogliamo sbagliare per troppa fretta».
Genangeli ha firmato per Isernia, Gioria tarda a dare una risposta e, forse, nessuna delle due parti è cosi convinta della scelta: «Il calendario ci dà una mano a non aver fretta - riflette Poma - Nel primo mese di campionato abbiamo due trasferte che sarebbero comunque di elevata difficoltà, l'esordio a Civitanova domenica e, poi, di nuovo a Busto Arsizio alla terza giornata. Ma in casa con Aragona e Cremona, alla seconda e alla quarta, già cosi siamo in grado di puntare alla vittoria. Nel frattempo ci sarà modo di approfondire alcuni discorsi e vedere gente di A1 che, di fronte alla prospettiva di passare un campionato in panchina, magari accetta le nostre proposte in A2. E li, allora, sarà interessante vedere quali potranno essere le nostre nuove prospettive, magari anche di rincorsa». Poma e coach Rosario Braia concordano con la necessità di trovare due rinforzi, uno in banda ed uno al centro: «Il problema di metter giù palla ha origini complesse. Certamente le altre squadre conoscono i nostri attuali limiti al centro, quindi scelgono sistematicamente il raddoppio a muro sulle nostre attaccanti di banda - spiega coach Rosario Braia - Ma in questi frangenti tutte le ragazze in campo devono prendersi qualche responsabilità in più in attacco. In ogni caso, la partita di coppa ha evidenziato sensibili progressi in ogni fondamentale e non solo perché lo dicono i numeri dello scout. Abbiamo ricevuto meglio, abbiamo finalmente saputo concretizzare palle salvate e rigiocate. Dobbiamo limitare gli errori, un fardello che ci portiamo dietro e che lascia il segno, ma è anche la conseguenza di tante situazioni di gioco che fatichiamo a preparare in settimana in allenamento non potendo mai fare sei-contro-sei». Braia non si preoccupa eccessivamente della fatica delle bande nel metter giù palla e prende per esempio Vindevoghel: «Nel match di coppa è partita forte, poi è andata in calando sentendo il fatto che la qualificazione era svanita. Ma Liesbet è una giocatrice che farà molti punti in determinate partite e in altre segnerà molto di meno, ma sarà utile in altri fondamentali». Domenica sarà già campionato a Civitanova, sfida che Braia tiene nella dovuta considerazione: «La stiamo preparando nei dettagli da giorni. Non sappiamo se giocherà Okrackhova: con lei in campo sarà dura, ma se non dovesse esserci allora sarebbe tutto un altro tipo di partita». In settimana Braia non prevede amichevoli: la squadra partirà per Civitanova sabato pomeriggio e farà rifinitura domenica mattina.
Fabio Babetto