"Porta a Porta": invito con gaffe

TORINO.La redazione di 'Porta a Porta" - che ieri sera ha preparato in gran fretta una puntata sulla vicenda di Lapo - nel pomeriggio ha contattato il padre del giovane, Alain Elkann. E lo scrittore ha polemizzato: «Mi hanno telefonato per chiedermi di andare a parlare di questa vicenda nella trasmissione. Mi vergogno di essere italiano».
Bruno Vespa ha subito cercato di correggere il tiro: «E' stato un atto di cortesia mal interpretato», ha puntualizzato. «A nome della redazione di 'Porta a Porta" - spiega - Antonella Martinelli ha chiamato Alain Elkann facendo gli auguri per un pronto ristabilimento di Lapo. Visto che avevamo in preparazione una trasmissione, ha chiesto se lui voleva fare una dichiarazione e se aveva persone amiche del figlio che volessero partecipare al programma. Se uno volesse speculare su una situazione, non chiamerebbe il padre della persona interessata».
Ma intanto alcuni parlamentari dell'Unione invitano la Rai a «fermare la rincorsa allo scoop» evitando la gogna mediatica. «Di fronte alla vicenda di Lapo Elkann chiediamo ai mezzi di comunicazione, senza nulla togliere al diritto di cronaca, un surplus di discrezione - dicono Giorgio Merlo (Margherita), Valerio Calzolaio (Ds), Gianfranco Pagliarulo (Comunisti italiani) e Gerardo Labellarte (Sdi) - e in particolare alla Rai di fermare la rincorsa allo scoop».