Raffineria e scuola, il matrimonio ideale
SANNAZZARO.«La Raffineria Eni? Il partner ideale per mettere a frutto le indicazioni ministeriali che chiedono alla scuola di interagire con le realtà industriali»: cosi Giovanni Zerbi, direttore della scuola professionale Ipsia-Calvi di Sannazzaro, da sette anni in stretta 'partnership" con la più grande realtà produttiva della Lomellina. Anche quest'anno prosegue la felice esperienza dei corsi finanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione e che segnano un percorso biennale (è riservato agli studenti di 4a e 5a) varato in unità d'intenti con la stessa Raffineria Eni per la preparazione di 'tecnici di realizzazione e manutenzione di impianti tecnici e di distribuzione dei fluidi". Il direttore Zerbi conferma: «In un periodo in cui tutte le scuole tecniche lombarde trovano grosse difficoltà nell'incontrare la collaborazione di aziende private, rendendo sempre più irraggiungibili gli obiettivi di partnership suggeriti dal Ministero, acquista maggior valore la nostra esperienza di collaborazione diretta con il gruppo Eni». E ancora: «Anche quest'anno le 180 ore annue di formazione parallela alla consueta didattica scolastica diventa possibile con la disponibilità della direzione della raffineria di Sannazzaro. In tal modo si vuole far acquisire dagli studenti le necessarie competenze al fine di favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro e del petrolifero in particolare». Il corso surrogatorio viene sviluppato grazie alla disponibilità di uno staff di tecnici (Silvano Graziotto, Ornella Balladori, Andrea Nebuloni e Pierangelo Capettini) messo a disposizione, il sabato mattina, dalla Raffineria Eni; dapprima una serie di lezioni didattiche e teoriche in aula e poi la fase pratica in Raffineria con visite guidate sugli impianti il venerdi pomeriggio, fuori dall'orario scolastico canonico. Il direttore della scuola Giovanni Zerbi conferma: «La bontà dell'esperienza formativa che si affianca al diploma di maturità tecnica di tecnico dei sistemi energetici è dimostrata dal fatto che i nostri studenti, a fine corso, trovano facilmente impiego nelle aziende Eni e dell'indotto».