Tutto è contro il Voghera

COSSATO (Bi). Terza sconfitta in altrettante gare esterne. E' crisi di risultati, ma è incredibile anche questo stop, maturato per errori che esulano dalla squadra rossonera. E' uno spettatore obiettivo e fuori dai giochi a commentare il 2-0 di Cossato. Sentite Lino Riccardi, diesse del Casteggio Broni ieri in tribuna: «Il risultato lo ha deciso l'arbitro, inventandosi il rigore e le due espulsioni. La Voghe non meritava questa sconfitta». I rossoneri escono con il morale sotto i tacchi, dopo aver dato tutto nonostante l'inferiorità numerica. Il risultato è rimasto aperto a lungo tanto che il pubblico di casa ha sollecitato i cambi per dare fiato alla Cossatese. Pesano anche le decisioni arbitrali sui falli subiti da Daldosso e Gervasoni da parte di Garghentini e Menchini, solo ammoniti.
L'anticipo della quinta giornata richiama sugli spalti dell'Abate diversi allenatori. Ciravegna, Petrucci, Beluzzo e Viassi, tutti in attesa di sistemazione: ma Giacomotti resta al comando. «Si ripetono rigori ed espulsioni contro di noi, dobbiamo analizzare questo momento, ma smentisco categoricamente contatti con tecnici. Per la punta mi sto muovendo in vista del mercato che riapre a fine mese, ma non ho concluso trattative»: il presidente Luigi Gastaldi è categorico. Evitando vittimismi, è certo però che il Voghera non ha santi in paradiso, come dimostrano le recenti direzioni arbitrali. Un esposto in Lega contro l'arbitro Bindoni di Venezia non consentirebbe di rigiocare la gara di Cossato, ma potrebbe sollecitare i vertici federali a designazioni più accurate.
Il rigore fischiato contro De Nardin, per un contatto inesistente con Baudinelli quasi sulla linea di fondo, è incredibile quanto lo sono le valutazioni sui falli di gioco sui due fronti. Daddi si vede esibire il rosso sotto i sorrisi dei marcatori di casa, Finelli viene punito per essere ricaduto accidentalmente su un avversario in un'azione di gioco. Il Voghera è vivo anche in nove, tanto da guadagnarsi il rigore neutralizzato dal portierino piemontese. Cossatese senza Balsamo e Strukekj. Voghera priva di Gerini, Enow e Cardini, in panchina Daldosso, Martignon e Marchesi tutti reduci da infortunio. I padroni di casa giocano coperti ma l'equilibrio si spezza in due minuti, con il rigore trasformato dall'ex Pastorino (che non esulta alla marcatura) e l'espulsione di Daddi. E' il terzo penalty contrario in cinque giornate, tutti trasformati. Fanini si fa trovare pronto sul tentativo da fuori area di Barbiero, risponde Gervasoni con una conclusione che accarezza la traversa. Esce di poco a lato il colpo di testa di Orocini sull'errore in uscita di Barberis. Ripresa, fuori Marantino e Gianello per Dalessandro e Riboldi. Sull'assist laterale di Pagano, Dalessandro al volo spara alle stelle. Subentra Daldosso, la Cossatese ha paura ad affondare ma sfrutta un'altra magia: l'espulsione di Finelli, Voghe in nove come a Castelletto. Altro shock: Dalessandro insiste a destra e crossa al centro dove Cretaz spinge a terra Pagano. E' rigore. La Voghe in nove accarezza il sogno del pareggio. Dopo gli errori di Daldosso con il Borgomanero e Daddi a Trino, il rigorista è Orocini che calcia di potenza ma Barberis azzecca il lato giusto e respinge. Malventi arretra nella difesa a tre, Orocini passa a centrocampo e nel finale davanti. La Cossatese, nonostante il vantaggio e due uomini in più, si propone solo in contropiede, la Voghe replica con la tecnica di Daldosso e la rabbia di Dalessandro che lotta contro la difesa schierata. Brutto fallo, da dietro, su Daldosso di Garghentini che se la cava con il giallo. La Voghe gioca, il pubblico contesta la squadra di casa che però sfrutta un doppio liscio di Orocini e Riboldi, vittime dell'inevitabile stanchezza, e Menchini libero a destra insacca. Subito dopo altro fallaccio, di Menchini su Gervasoni, si accende la mischia, rossoneri con i nervi a fior di pelle, anche per l'azzurro il cartellino è solo giallo. E domenica prossima arriva il Chiari di Hubner e Stroppa.
Angelamaria Scupelli