Centrale, nervi tesi dopo la svolta
VOGHERA. L'inchiesta si allarga, i tempi si allungano: per quanto ancora la maxi centrale di Torremenapace restarà chiusa? Attorno a questa domanda si avvitano interrogativi e polemiche. Interrogativi diversi: sul bilancio dell'Asm che non può incamerare gli utili previsti ma deve comunque pagare i mutui accesi per finanziare la costruzione della centrale, e sul futuro dei lavoratori della centrale. Polemiche dell'opposizione che attaccano la gestione politica del progetto: «Avevamo sollevato per tempo la questione dei controlli: perchè nessuno ci ha mai risposto?».
Marcello Lugano, legale di 'Voghera energia" insieme al professor Paolo Dell'Anno del foro di Roma, ha già presentato in Cassazione un'istanza contro l'ordinanza del tribunale del riesame di Pavia che ha confermato il sequestro della centrale. La questione è giuridica, ma è anche economica: una centrale appena entrata in funzione, per quanto non ancora in esercizio commerciale, deve vendere energia per pagare le prime rate dei mutui accesi per finanziare la costruzione.
Questa, al momento, sembra essere la maggior preoccupazione del Comune, azionista rincipale di Asm che a sua volta è azionista al 20 per cento di 'Voghera energia". In che modo i bilanci dell'Azienda risentiranno del blocco della centrale? E quanto durerà il blocco, alla luce dell'ampliamento dell'indagine? «C'è un'indagine, quindi lasciamo lavorare la magistratura - commenta il sindaco Aurelio Torriani -. Fino al sequestro di agosto, io avevo nozione che tutto fosse in ordine. A questo punto della vicenda non resta che attendere i risultati delle indagini. Il problema è che le conclusioni non sembrano cosi vicine. Con la centrale sequestrata l'Asm non fa utili: per questo dovremo parlare con i soci e trovare misure adeguate. Ovviamente a tempo debito e nelle sedi adeguate».
Di tenore molto diverso le reazioni della minoranza: «Noi l'avevamo detto...», ripete l'Unione. «Che mancasse la valutazione di impatto ambientale l'avevamo detto da tempo - spiega Sergio Vitellini -. Al di là del fatto che sia intervenuta la magistratura, da un punto di vista politico va detto che nessuno ha mai dati risposte chiare alle nostre interpellanze in merito. Il problema, adesso, è un altro: hanno iniziato a fare i controlli richiesti oppure no? Speriamo che almeno a questo rispondano». Sulla stessa linea la reazione del segretario Udeur Paolo Affronti: «La vicenda è al vaglio della magistratura ed è giusto attendere un pronunciamento. Noi rileviamo che l'opposizione aveva presentato interpellanze in merito alle garanzie ambientali che la centrale doveva offrire. La risposta dell'amministrazione ostentava sicurezza: l'indagine dimostra che la sicurezza non era giustificata. Al di là dell'epilogo che avrà, la vicenda deve servire da monito a giunta e maggioranza: non si può avallare tutto a colpi di maggioranza».