Lampedusa lager, aperta un'inchiesta

ROMA. Otto giorni da prigioniero nell'inferno di Lampedusa. Otto giorni per sollevare il coperchio alla pentola dello scandalo e portare il dramma degli immigrati clandestini dritto nelle aule del Parlamento. E' il tempo dedicato da Fabrizio Gatti, inviato dell'Espresso, a un'inchiesta sui centri di permanenza per immigrati. Anzi al centro per eccellenza, quello di Lampedusa dove molte sono le denunce per vessazioni e violenze contro i poveracci ripescati dal mare e dalle carrette dei trafficanti di uomini.
Gatti ha vissuto sulla propria pelle, sofferto quello che migliaia di clandestini patiscono negli stanzoni di quell'avamposto d'Italia.
Adesso deputati e senatori, del centrosinistra, chiedono ragione al governo di quelle sofferenze mentre la magistratura di Agrigento apre un'inchiesta contro ignoti per lesioni personali e peculato. Il comandante della Regione Carabinieri Sicilia, il generale Arturo Esposito viene incaricato di «condurre rigorosi accertamenti». E il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, pressato da molte parti, manda il prefetto Alessandro Pansa, direttore centrale per l'immigrazione, già oggi, a fare un sopralluogo nell'isola.
I primi a reagire, quando l'Espresso era appena arrivato nelle edicole ieri mattina, sono stati i senatori dell'Unione Gianfranco Pagliarulo (Pdci), Tana De Zulueta (Verdi), Francesco Martone (Prc), Antonio Iovene (Ds), Antonello Falomi (Il Cantiere). «La sconvolgente testimonianza del giornalista de 'l'Espresso" Fabrizio Gatti sul Centro di permanenza temporanea di Lampedusa, conferma la denuncia da tempo fatta: il Cpt di Lampedusa è un lager - scrivono i parlamentari della sinistra -. Si fa sistematicamente ricorso a trattamenti disumani e degradanti in violazione della Costituzione e di ogni norma internazionale. Le autorità hanno mentito».
«Il ministro Pisanu, e questo è il fatto più grave, ha mentito al Parlamento sulle condizioni di assistenza, sull'accesso alle procedure d'asilo. Ciascuno si deve assumere le sue responsabilità. A cominciare dal ministro dell'interno e dal prefetto di Agrigento. Il Cpt di Lampedusa va chiuso immediatamente, perché vi regna uno stato di illegalità. Va aperta immediatamente un'inchiesta penale. Bisogna eliminare qualsiasi restrizione alle visite ai Cpt. E' inamissibile che nessuno possa entrarvi e che i parlamentari possano visitarli solo a condizione di preavvisare della visita».
«L'Italia deve tornare ad essere uno Stato di diritto ovunque - concludono i parlamentari - va cancellata ogni situazione di illegalità e di extraterritorialità. Pisanu riferisca immediatamente in Parlamento».
Dalla Casa delle libertà, al contrario, una levata di scudi contro Fabrizio Gatti e la sua inchiesta. Il senatore leghista Mario Borghezio e il presidente del Comitato parlamentare Schengen hanno difeso il centro di Lampedusa hanno difeso il Centro e la sua gestione. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha fatto di più, attaccando frontalmente Gatti e tutti i giornalisti dell'Espresso: «Non credo a quanto affermato - ha detto il ministro - del resto, non è certo un segreto che i giornalisti che scrivono per l'Espresso siano di sinistra. Ma a loro, anzi a tutta la sinistra italiana, consiglio di prendere ad esempio la linea del governo Zapatero». Il riferimento di Castelli è alla guerra senza quartiere ingaggiata in questi giorni contro i clandestini nell'enclave spagnola in Marocco di Ceuta e Melilla.
Vogliono chiarimenti dal governo anche le Organizzazioni non governative e il mondo del volontariato. Amnesty International ha più volte chiesto, senza ottenerlo, di poter visitare i centri di permanenza temporanea.