Un italiano su 10 ha problemi



ROMA.Un italiano su dieci ha seri problemi di bilancia. Di questi, il 20 per cento soffre di obesità grave ed è un candidato al bisturi. Un fenomeno soprattutto al femminile: il rapporto uomo/donna, per l'obesità grave, è infatti di uno a 5. Sono queste le ultime stime della Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità (Sicob). E se l'obesità dilaga ed è vissuta come un vero e proprio handicap da chi ne soffre, sono migliaia a chiedere un aiuto al bisturi. La Sicob stima che siano 5 mila gli interventi del 2005, richiesti soprattutto da donne intorno ai 40 anni e uomini sopra i 50. Nel 2003 sono stati oltre 3 mila e dal 1996 a oggi un totale di 11.923. Il dato Istat del 2002 riportava un 8,5% di obesi tra la popolazione adulta, cifra che secondo la Sicob ha raggiunto oggi il 10%. L'identikit della donna che si rivolge al chirurgo per vincere l'obesità è di una quarantenne con due gravidanze alle spalle, depressa e che ha già provato tutte le diete possibili. Le sue condizioni economiche sono medio-basse e il titolo di studio non elevato. Al maschile il quadro è invece diverso, a cominciare dal livello sociale ed economico (professionista, con titolo di studio medio-alto e condizioni finanziarie medie). L'uomo che arriva al bisturi ha circa 50 anni, è depresso e ha difficili rapporti sociali per colpa dell'obesità. Al maschile, le categorie professionali più colpite sono i pensionati, cioè i più avanti con l'età. Seguono i lavoratori in proprio (10,3% sono obesi e 45% sovrappeso), dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (9,5% obesi e quasi 44% in sovrappeso). L'universo femminile vede ancora in testa le pensionate: 13% è obesa e oltre 36% in sovrappeso. Tra le lavoratrici in proprio, le obese sono quasi il 7%, mentre ad essere sovrappeso è una su 5. La soglia critica per il girovita è di 42 anni, fino ad arrivare alla massima quota di obesi nella fascia 65-74, quando quasi 6 su 10 portano taglie extralarge.