Un bando per cinque ricercatori

PAVIA. Contro la cosiddetta 'fuga dei cervelli" dalle Università italiane scendono in campo la facoltà di Scienze e il Dipartimento di Chimica-fisica 'Rolla" dell'Università di Pavia, protagonisti di un progetto pilota in campo nazionale. Cinque giovani ricercatori laureati a Pavia non solo non dovranno andare all'estero, in centri di ricerca internazionali, per affinare le competenze maturate, ma avranno a disposizione un chimico-fisico tedesco di fama mondiale che li seguirà. Il bando per la selezione ditre chimici, un fisico e un ingegnere uscirà a novembre. I prescelti cominceranno l'avventura a gennaio.
«L'iniziativa rappresenta una svolta culturale - spiegano il preside della facoltà Giorgio Flor, il direttore del Dipartimento di Chimica fisica Aldo Magistris e il responsabile delle attività di ricerca Piercarlo Mustarelli - non avrebbe potuto essere intrapresa senza la Fondazione Cariplo, che ha deciso di lanciare un ambizioso programma per contrastare la ben nota 'fuga di cervelli"».
«Il contributo - continuano i tre professori - ammonta a 300 mila euro che, sommati ai 300 mila già a nostra disposizione, consentirà di costituire un gruppo di lavoro multidisciplinare con i cinque giovani che saranno selezionati. Essi opereranno sotto la direzione del chimico-fisico Ulrich Stimming, di Monaco di Baviera, in stretta collaborazione con il personale strutturato dal Dipartimento di Chimica fisica 'M. Rolla" e con i chimici-fisici dell'Università di Monaco di Baviera, su progetti già attiviti presso il dipartimento e parzialmente finanziati».
I giovani, alla conclusione del progetto, avranno maturato conoscenze ed esperienze tali da poter ambire a lavorare in gruppi multinazionali. Avranno lavorato allo sviluppo di materiali innovativi e maturato conoscenze nei settori della produzione, accumulo e conversione di energia. I risultati della ricerca in termini di prodotti, processi, know how e personale formato potranno essere trasferiti alle piccole e medie industrie della Lombardia.
«Il titolo del progetto per cui è stato richiesto e ottenuto il contributo della Fondazione Cariplo - sottolineano Flor, Magistris e Mustarelli - è 'Sviluppo di nuovi materiali e dimostrazione di prototipi di celle a combustibile polimeriche e agli ossidi solidi". Il progetto avrà durata biennale e prevede: lo sviluppo di materiali innovativi, polimeri, compositi e ceramici nanostrutturali per celle di combustibile polimeriche e a ossidi solidi, e la messa a punto di prototipi».
«Per quanto riguarda i risultati della ricerca - proseguono i docenti - con particolare riferimento ai dati di sintesi e test di nuovi materiali a conduzione ionica, elettronica o mista, verranno adottate politiche di trasferimento alle industrie lombarde del settore energetico, prestando particolare attenzione alle realtà delle piccole e medie imprese, anche eventualmente attraverso la creazione di 'spin off" dedicati».
Le celle a combustibile consentono la produzione di energia elettrica, acqua e calore, con un rendimento molto elevato e avendo come unico rifiuto una modestra emissione di anidride carbonica. Questi dispositivi, applicati al settore automobilistico, possono portare alla realizzazione di veicoli a propulsione elettrica dotati di grande autonomia e senza particolari problemi di ricarica. Infatti, la tecnologia delle celle a combustibile consente di produrre l'energia elettrica direttamente a bordo del veicolo utilizzando idrogeno o combustibili liquidi come il metanolo. Una soluzione che può accontentare sia le grandi compagnie petrolifere sia gli ambientalisti e gli utenti. (s. c.)