Un acuto a Microelettronica
PAVIA.Si chiama Stefano Bozzola ed è il primo giovane ad aver conseguito, il 20 settembre, la laurea specialistica in Ingegneria Elettronica all'Università di Pavia. Bozzola è un genovese appositamente venuto a studiare nella nostra città. Ha riportato la votazione di 110 e lode, discutendo una tesi sperimentale di microelettronica sullo studio di un innovativo circuito destinato ai sistemi di trasmissione per terminali mobili di futura generazione. La tesi. Relatori erano Federico Montecchi, del Dipartimento di Elettronica, Ivan Bietti e Riccardo Tonietto della ST-Microelectronics.
La tesi è stata sviluppata in stretta connessione con la ST Microelectronics, all'interno dello Studio di Microelettronica, il centro congiunto di ricerca tra l'Università e la multinazionale, promosso e realizzato dalla ST-Microelectronics nel 1998 nel campus del Cravino e implicitamente divenuto centro di formazione per progettisti microelettronici di alto profilo.
«Il settore della microelettronica, e in particolare della microelettronica analogica, - spiega Montecchi - costituisce un importante ambito di studio, ricerca, e formazione in cui l'Università di Pavia si è distinta nel corso degli anni, sia per la qualità delle attività condotte, sia per l'alto livello di preparazione degli studenti che in questo settore hanno fatto la propria scelta di studi».
Abbiamo chiesto al primo neo-laureato perchè ha scelto proprio Pavia.
«Ho scelto di frequentare il corso di laurea specialistica di Pavia un po' per tradizione familiare, ma soprattutto perché mi piace molto Pavia come città e come città universitaria. E' piccola e raccolta e ci si studia bene. Inoltre presenta possibilità di sbocchi professionali che poche altre Università possiedono».
Come si è trovato a Pavia?
«Molto bene. Gli istituti universitari, almeno per la parte di ingegneria, sono stati recentemente molto bene attrezzati sia per quanto riguarda i laboratori che le aree di studio. Inoltre non essendo un grande politecnico, in facoltà si respira un'aria quasi famigliare e vi molta interazione tra studente e professori. Inoltre la realtà di Pavia universitaria, insieme alla possibilità di usufruire di servizi». (s. c.)