Le false colf gli prosciugano il conto corrente

VIGEVANO. Suocera e nuora in combutta, per prosciugare il conto di un pensionato 81enne, dopo avergli rubato il bancomat-carta di credito: 7.800 euro spesi in due giorni, con 18 operazioni, fra prelievi e acquisti in negozi. I carabinieri hanno arrestato Orlanda Demetrio, 43 anni, e Katia Lucchesi, 24 anni, nomadi che gravitano su Vigevano. Fingendosi colf, hanno conquistato la fiducia dell'anziano, che vive a Corsico. Rubandogli bancomat e codice, annotato su un foglietto. Le ha tradite l'ultimo acquisto, con il pagamento in parte rifiutato: in banca c'erano 10 solo euro.
«Tempo fa lavoravamo come donne delle pulizie per la sua famiglia, si ricorda?». Le due donne, facendo leva sulla vista scarsa del nonnino, sono riuscite a entrare nella casa dove vive solo. Nelle vicinanze abita una figlia, che lo aiutava a usare il bancomat. Suocera e nuora hanno recuperato il bancomat e relativo codice, poi si sono date alle spese pazze. Acquisti in 8 negozi di Cesano Boscone, Magenta, Abbiategrasso e Vigevano, per cifre comprese fra 864 e appunto 10 euro. Ovvero quanto era rimasto sul conto, utilizzato per l'ultimo acquisto ad Abbiategrasso, quello che ha tradito le truffatrici. Le due donne avevano tentato di spendere di più, ma il credito era esaurito. Se ne sono andate, ma il negoziante ha poi chiamato i carabinieri. Sono partite le indagini, dopo aver appurato che in due giorni era stata fatta una raffica di operazioni.
Oltre agli otto negozi, a Vigevano e nell'hinterland Sud di Milano - spendendo in totale quasi 2mila 900 euro - nuora e suocera hanno speso 390 euro in un negozio di modellismo, pagato due pieni di benzina, fatto due prelievi da 500 euro ciascuno in sportelli bancomat. In un centro di telefonia mobile e hi-fi di Vigevano hanno speso 1400 euro, il resto è stato dilapidato in supermercati. Morale della favola: molti negozianti hanno riconosciuto le due donne nelle foto mostrate dai carabinieri. Conclusi tutti gli accertamenti, eseguiti dai militari di Vigevano con i colleghi di Abbiategrasso e Corsico, il giudice delle indagini preliminari di Milano ha concesso due ordinanze di custodia in carcere - per furto aggravato e indebito uso della tessera bancomat - che i carabinieri hanno eseguito l'altro giorno.