Ecco le cellule killer anti-tumore
PAVIA. Un altro importante traguardo scientifico, raggiunto grazie alla collaborazione tra un gruppo di ricercatori del San Matteo e dell'ospedale milanese Niguarda di Milano. E' stata messa a punto una nuova terapia con «cellule killer» per curare il tumore del rinofaringe.
La scoperta è stata pubblicata ieri dal «Journal of Clinical Oncology». Il carcinoma del rinofaringe è un tumore relativamente poco frequente in Europa dove rappresenta circa l'1% di tutti i tumori maligni, mentre è molto più frequente nei paesi del bacino Mediterraneo e in Asia. Questo tipo di cancro è guaribile con la radioterapia e con la chemioterapia ma nei casi recidivati o resistenti a queste terapie, le possibilità di cura sono molto limitate. Le cellule del carcinoma del rinofaringe contengono, in più del 90%, il virus di Epstein-Barr (EBV). Proprio facendo leva su questa caratteristica biologica, i ricercatori hanno sperimentato una terapia con linfociti che riconoscono l'EBV come bersaglio terapeutico. Sono stati curati 10 pazienti con carcinoma del rinofaringe recidivato dopo le terapie convenzionali e in 6 di essi si è osservato un beneficio clinico: blocco della progressione (in 4 casi) oppure una vera e propria regressione (in 2 casi) del tumore. La terapia è consistita in una prima fase di raccolta dei linfociti dei singoli ammalati (linfociti autologhi), attraverso un semplice prelievo, e della loro preparazione in laboratorio al fine di svolgere la funzione di linfociti killer (citotossici) in grado di uccidere specificamente il tumore contenente il virus di Epstein Barr. In una seconda fase questi linfociti sono stati somministrati endovena e test di laboratorio hanno potuto confermare la loro specificità contro le cellule tumorali degli ammalati. La sperimentazione clinica è stata condotta per la parte clinica da Paolo Pedrazzoli all'Oncologia Medica Falck dell'ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano diretta da Salvatore Siena; per la parte di laboratorio da Patrizia Comoli presso il Laboratorio di Ricerca di Immunologia dei Trapianti, coordinato da Rita Maccario che fa parte dell'Oncoematologia Pediatrica del policlinico San Matteo di Pavia diretta da Franco Locatelli. La sperimentazione è stata sostenuta da finanziamenti dell'Associazione Italiana Ricerca Cancro, dell'Unione Europea (progetto Allostem) e dell'Associazione Oncologia CáGranda Onlus (Ocgo) di Milano. I risultati di questa sperimentazione sono stati pubblicati nella versione on line in anticipo rispetto alla stampa tradizionale che è prevista per dicembre 2005.
«La pubblicazione internazionale - si legge in una nota - conferma l'impegno e la professionalità in campo oncologico delle équipe di Niguarda e del San Matteo, competenza che si contraddistingue anche per gli studi sui tumori rari».