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Fiducia dal «consiglio superiore»
ROMA.Non esistono motivi per una convocazione straordinaria del consiglio superiore di Bankitalia. Con questa formula, Antonio Fazio ha superato l'esame del massimo organismo dell'istituto, che solo in sede «straordinaria», può riunirsi per sfiduciarlo. La notizia l'ha data ieri il consigliere anziano Paolo E. Ferreri, con una nota che contiene due espressioni significative. «Nessuno dei consiglieri» ha ritenuto che ci fossero i motivi per una «straordinaria». Ma «la gran parte dei consiglieri», quindi non tutti i tredici dell'organismo, assenze a parte, «ha colto l'occasione per manifestare espressioni di fiducia» per Fazio. Secondo il consigliere Paolo Blasi, «il caso non c'è». Alla riunione c'era anche, per il Tesoro, Roberto Ulissi, che non ha preso nessuna «iniziativa», lasciando cadere l'ipotesi che potesse essere latore di una lettera, firmata Berlusconi o Tremonti. Alla riunione contemporanea del Cipe era stata invitata anche la banca centrale, ma Fazio, impegnato nel consiglio «da tempo convocato», vi ha mandato il vicedirettore Pierluigi Ciocca. Luca di Montezemolo chiede di mettere in moto tutte le forme d'intervento per uscire da questa situazione. Per Massimo D'Alema, c'è la conferma del problema vero: «L'estrema debolezza e l'assenza di una guida politica». Antonio Di Pietro parla di «palese e forte conflitto d'interessi». Adolfo Urso di An prospetta la «decadenza» di Fazio, alla prossima assenza dal Cipe.(r.v.)