«Vendo sassofono», poi sparisce il mendicante-musicista

PAVIA.I volontari della Caritas lo cercano da giorni. Sui marciapiedi del centro e al mercato nelle ore di punta, sulle panchine o alla stazione la notte. Ma dell'uomo senza nome e del suo sax non c'è più traccia in città.
«Forse è riuscito a partire» spera in cuor suo Luigi Boffini della Caritas. Voleva partire a tutti i costi. Tornare in Romania dove la moglie era stata sottoposta a un intervento chirurgico urgente e imprevisto. L'aveva saputo telefonando a casa. E non si era dato più pace. Per racimolare i soldi era disposto a vendere il suo sax: «400 euro, trattabili» aveva scritto su un pezzo di cartone che piazzava sul marciapiede. E suonava, suonava tutto il giorno. Suonava benissimo. In tanti si ne sono accorti che non poteva essere un mendicante qualunque. E infatti quell'uomo, sulla cinquantina, dall'aspetto un po' dimesso era un musicista dell'orchestra di Bucarest. IN tasca le foto dei momenti migliori, sul palco, con il frac. «Era venuto in Italia con un regolare visto turistico - spiega Boffini che era riuscito ad avvicinarlo vincendo la sua diffidenza - In Romania lo stipendio non bastava e cosi aveva pensato di suonare un po' a Milano per raccogliere qualche soldo. Ma li era perseguitato dai vigili, diceva. E cosi ha preso un treno per Pavia».
In città si è fatto notare, con il suo sax lucido e le note che uscivano armoniose. E poi quel cartello. Separarsi dal suo strumento gli sarebbe costato certamente grande sacrificio. Ma la moglie era grave in ospedale, voleva vederla prima che potesse peggiorare. Per il viaggio gli sarebbero serviti 150-200 euro. «Ma sperava di raccoglierne di più per poter far fronte alle spese mediche, una volta a casa». La voce è girata, tra venerdi e sabato nella custodia del suo sax sono entrate monete e anche qualche banconota. E prima che Comune e Caritas, che si stavano attrezzando, potessero offrirgli ospitalità, è sparito. Forse è riuscito a raccogliere i soldi senza dover vendere il suo amato sax. Forse è salito su un treno per Bucarest. (m.g.p.)