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Sei istituti bancari e due società nel mirino
MILANO.Il commissario Enrico Bondi presenta una nuova denuncia e la procura di Milano apre un'altra inchiesta (la terza) sulla vicenda Parmalat. Stavolta nel mirino ci sono le banche che hanno fatto da «lead manager» nel collocamento dei bond. Queste, stando all'accusa, avrebbero dovuto eseguire controlli sui bilanci della Parmalt. Evidentemente, secondo Bondi, questo non è avvenuto perchè la Parmalat era in dissesto dal 1990 e le banche, se avessero controllato, si sarebbero accorte della situazione. Di qui, per la procura, l'accusa di aggiotaggio per le banche che avrebbero dato false informazioni al mercato e ai risparmiatori con l'intenzione di collocare i bond. E' in corso una seconda indagine per aggiotaggio con otto «persone giuridiche» indagate: due società di revisione e sei banche. (g.f.)