Le stelle della Scala brillano anche a Pavia
Arrivano le 'stelle" della Scala. Otto primi ballerini o talenti emergenti della formazione milanese estrapolano dal loro grande repertorio alcuni brani fra i più entusiasmanti per offrire una panoramica coreografica messa a punto da Edoardo Colacrai che spazia fra classico e moderno, dal romanticismo ad oggi. Ecco, allora, il dominatore delle scene imperiali secondo Ottocento Marius Petipa (rivisto da Rudolf Nureyev) con la tecnica iperbrillante del passo a due dal 'Corsaire", tutto virtuosismi ed effetti spettacolari, esplosivi salti a ripetizione ed impervie difficoltà, e l'entusiasmante pas de deux da 'Schiaccianoci", vero centro magico e poetico del balletto. Ecco l'elegiaca scena del balcone del 'Romeo e Giulietta" di Kenneth MacMillan con le sue immagini liriche; le variazioni fastose, scintillanti e agghindate del 'Sogno di una notte di mezza estate" di Balanchine con il suo stile fatto di velocità, complessità nelle traiettorie rapide di braccia e gambe, musicalità; un estratto da 'Excelsior", monumentale balletto ottocentesco di Manzotti-Marenco. E, ancora, la poetica che recupera il passato per raccontare l'oggi capovolgendone gli assiomi di William Forsythe, presente con 'In the middle... somewhat elevated", una pagina scabra nella geometria delle combinazioni di nove solisti che rifiutano ogni possibile appiglio di concretezza formale per liberarsi in una successione di esercitazioni classiche. Quindi l'impeccabile segno di Heinz Spörli, che ricostruisce un divertissement settecentesco da collocare alla fine del primo atto dell''Europa riconosciuta" Antonio Salieri. Gran finale con i 'Five Tangos" di Hans Van Manen, ispirato ai tanghi di Astor Piazzolla.
LE STELLE DELLA SCALA con Marta Romagna, Gilda Gelati, Alessandro Grillo, Antonino Sutera, Francesco Ventriglia, Paola Vismara, Serena Sarnataro, Fabio Saglibene (20 e 23 aprile 2006).