Pavia e l'Uzbekistan: niente importazioni ma tanto export

PAVIA.Il fascino dei prodotti orientali non conosce tempo. Per questa ragione il commercio e i contatti con i paesi dell'Est si stanno facendo ogni anno sempre più massicci. Oggi si tiene alla Camera di Commercio di Milano un meeting d'affari con l'Uzbekistan. L'iniziativa, organizzata da Promos (azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali in collaborazione con la Camera di commercio Italia Uzbekistan) comprende un seminario dal titolo «Sviluppo delle relazioni industriali tra l'Italia e L'Uzbekistan», dalle 10 alle 12,30 presso Palazzo Turati (via Meravigli 9/b) e alle 14 presso il Palezzo Affari ai Giureconsulti (piazza Mercanti 2) con un incontro d'affari tra le imprese uzbeke e italiane.
Il volume di scambi tra l'Uzbekistan e la Lombardia nel 2005 è pari a 18.420.157 euro, 15.264.741 per l'import e 3.155.416 per l'export. Rispetto alle altre regioni italiane, la nostra è la prima importatrice, con il 61% del volume d'affari, e detiene il 18% delle esportazioni dal nostro paese verso l'Uzbekistan. E' interessante notare che la provincia di Pavia (con il 17,8% delle esportazioni) sia la seconda esportatrice lombarda di merci verso l'Uzbekistan dopo Milano (con il 47,2%). Per quanto riguarda le importazioni, invece, Pavia è a livello 0: insomma, i prodotti uzbeki non interessano le nostre aziende. I prodotti che si esportano dalla Lombardia verso l'Uzbekistan appartengono a tutti i settori industriali, ma prevalentemente macchine e apparecchi specializzati per particolari industrie, macchine e apparecchi industriali per uso generale, vestiti e accessori di abbigliamento. L'importazione, invece, riguarda principalmente fibre tessili lavorate e non, metalli non ferrosi e oro.