Raid notturno, 4 appartamenti svaligiati
CASORATE. Quattro appartamenti svaligiati in piena notte. E' successo a Casorate dove Luciano La Mastra, titolare di una rivendita di acque minerali, si è svegliato e si è trovato di fronte due banditi nella sua abitazione di via Galilei. Li ha inseguiti ma i malviventi sono riusciti a fuggire a piedi gettandosi dalla finestra del bagno e dal terrazzino. Gli altri tre colpi sono stati messi a segno in una palazzina di via Vittorio Emanuele al numero 36. Sono stati denunciati alla caserma dei carabinieri. Le indagini sono in corso ma i malviventi non hanno lasciato tracce.
Ecco il racconto di un raid durato oltre un'ora. I banditi sono entrati in azione nella palazzina di via Vittorio Emanuele dove hanno preso di mira l'appartamento al piano terra: ci abitano Piero Botta e la moglie. Hanno forzato una finestra e sono riusciti ad entrare. I padroni di casa non si sono accorti di nulla ed hanno continuato a dormire. I banditi si sono impossessati di alcune centinaia di euro: parte dei soldi erano sul tavolo ed il resto dentro una borsetta. Poi hanno rovistato da tutte le parti.
«Avevo un forte mal di schiena - spiega al telefono Piero Botta - e mi sono svegliato in piena notte. Ho aperto la porta del bagno: mi sono reso conto del disastro. I ladri avevano portato li gli oggetti di bigiotteria razziati in casa ed altri monili. Vicino alla finestra forse si sentivano più sicuri. Alla fine si sono impossessati solo di denaro contante. Una parte della somma era sul tavolo: sarebbe dovuta servire per il pagamento delle bollette».
Pietro Botta si è precipitato al piano superiore dove abita lo suocero Sergio Reali. L'uomo è invalido ed è assistito da una badante. I ladri si sono arrampicati sul canale dell'acqua, hanno aperto una finestra e sono entrati anche in questo appartamento. Ma non hanno trovato nulla: hanno preso solo una bottiglia d'acqua.
«Mi sono precipitato in casa - spiega Piero Botta - mio suocero e la badante stavano ancora dormendo. Non si sono accorti di nulla. Penso che i ladri abbiano usato del narcotico: mi sembra impossibile di aver continuato a dormire con persone estranee che giravano per casa».
I ladri hanno anche 'visitato" un appartamento al piano terra della stessa palazzina. Hanno praticato tre forellini nella porta d'ingresso, hanno fatto saltare la serratura e sono riusciti ad entrare indisturbati. Si sono impossessati di numerosi oggetti d'oro. Naturalmente Piero Botta ha chiesto l'intervento dei carabinieri che hanno eseguito un sopralluogo.
Il raid notturno di Casorate non era ancora terminato. La banda (oppure altri complici) si è spostata in via Galilei dove ha preso di mira l'abitazione di Luciano La Mastra. E qui è avvenuto l'episodio più drammatico della nottata. I malviventi si sono arrampicati sul terrazzino dell'abitiazione, hanno aperto una porta finestra e sono entrati. Si sono impossessati di un centinaio di euro in contanti e di alcuni gioielli della moglie del padrone di casa.
«I cani si sono messi ad abbaiare spiega Luciano La Mastra - e mi moglie mi ha svegliato. Ho sospettato che ci fosso qualcosa di strano ed, infatti, me ne sono subito reso conto. In camera da letto c'era un uomo che è subito fuggito. L'ho inseguito e mi sono accorto che in sala c'era un complice. Uno si è gettato dalla finestra del bagno menre l'altro si è lanciato dal terrazzo: ad un tratto l'ho visto sparire nel vuoto. Sembrava Batman».
I ladri si sono dileguati dopo un volo di circa due metri. Sono scappati a piedi ma forse un complice li stava aspettando in una strada vicina al volante di un'auto.
«E' la seconda volta che i ladri entrano in casa mia - conclude Luciano La Mastra - ed è sempre una bruttissima esperienza.