Un giorno storico: l'Ira non è più armata
BELFAST.Il giorno tanto atteso è arrivato: la commissione internazionale incaricata di certificare il disarmo dell'Ira ha completato il proprio lavoro e ha confermato che l'Esercito repubblicano irlandese ha ceduto le armi. Il presidente della commissione, il generale canadese John de Chastelain, ha consegnato al governo britannico un rapporto secondo il quale il «servizio attivo» dell'Ira è effettivamente finito e il movimento ha consegnato armi, munizioni ed esplosivi di cui era in possesso. Poco dopo è arrivata la conferma della stessa organizzazione che, in un breve comunicato, afferma: «La leadership dell'Ira ora può confermare che il processo di verifica della messa fuori uso delle nostre armi è stato completato». Da Londra, è subito arrivato il plauso del premier Tony Blair, che in un comunicato emesso da Downing street afferma: «Questo è un importante passo avanti nel processo di pace, qualcosa che stavamo aspettando, e da molto tempo».
Anche più esplicito il compiacimento del premier irlandese Bertie Ahern, che da Dublino commenta che si tratta di una «pietra miliare, un passo di portata storica: l'Ira non è più armata».
Jeffrey Donaldson, deputato del Partito Democratico Unionista (Dup) - il più consistente e più estremista dei partiti protestanti - ha affermato che nonostante il rapporto del generale Chastelain, confermato da due religiosi, uno protestante e l'altro cattolico, testimoni del processo di disarmo, servono altre prove dell'avvenuta distruzione dell'arsenale.