Rita perde forza, ma la fuga dalle città continua
NEW YORK.Erano fuggiti da Houston per scampare alla furia di Rita, ma in ventiquattro sono morti a bordo di un autobus dei soccorsi, andato in fiamme mentre li portava in salvo a Dallas. Erano anziani ricoverati all'ospizio di Bellair e, per non ripetere la tragedia avvenuta tre settimane fa a New Orleans, avevano avuto la precedenza per l'evacuazione. Si voleva evitare che anche a Houston le vittime dell'uragano fossero principalmente gli anziani e i malati ricoverati in ospedale. A provocare la tragica esplosione sono state proprio le bombole di ossigeno che alcuni di questi si erano dovuti portare a bordo dell'autobus. Nonostante il traffico, l'autobus era riuscito a muoversi lungo l'autostrada I-10 in direzione nord. Dallas non era lontana quando è avvenuta la tragedia.
Intanto Rita ha perso potenza. Ieri pomeriggio è diventato un uragano di forza 3 e si sta muovendo verso la costa del Texas a circa 15 chilometri all'ora. Le previsioni dicono che toccherà terrà intorno alle 8 del mattino, il primo pomeriggio di oggi in Italia. Rita porta con sé venti a 125 nodi all'ora, non più catastrofici come nel caso di un uragano di forza 5, ma pur sempre in grado di provocare gravissimi danni. Le previsioni erano drammatiche. Si parlava di 6000 case distrutte e 8,3 miliardi di dollari in danni. Solamente nelle prossime ore si potranno verificare i danni provocato dal diciassettesimo uragano della stagione.
Tirano un sospiro di sollievo i cinque milioni di abitanti di Houston che per alcuni giorni avevano temuto che la loro città fosse nel mirino di Rita. Era iniziata un'evacuazione di massa senza precedenti con più di un milione di persone che avevano lasciato Houston, spostandosi prevalentemente a nord. Altrettante avevano lasciato i seicento chilometri di fascia costiera in Texas ed avevano riparato all'interno.
Negli Stati Uniti non era mai avvenuta un'evacuazione di queste proporzioni e la fuga dalle zone a rischio ha provocato intasamenti di traffico senza precedenti. Migliaia di auto si sono riversate sulle principali autostrade coausando centinaia di chilometri di code e imbottigliamenti per molte ore. A mettersi in fuga sono stati anche parecchi italiani. Secondo la Farnesina circa 1600 sono residenti in Texas e molti in particolari lavorano e vivono nella zona di Houston.
Il presidente Bush ha rinunciato a visitare il Texas per paura di intralciare le operazioni che seguirà da un bunker in Colorado. Il rischio maggiore, salvo un cambio di direzione all'ultimo momento, è per Port Arthur, una località costiera in Texas vicino al confine con la Lousiana. Si prevede che l'intera città finisca allagata con il livello dell'acqua nel golfo del Messico che dovrebbe alzarsi di circa sette metri, causando una sorta di 'effetto tsunami".
Il tragitto di Rita verso la costa è stato seguito costantemente dall'Hurricane Center che aveva previsto che la forza dei venti avrebbe cominciato a farsi sentire verso mezzanotte. Durante le sedici ore successive l'uragano proseguirà la sua corsa verso l'interno prima di perdere forza e trasformarsi in una tempesta tropicale.