Uffici giudiziari, salti mortali per i vuoti in organico
VIGEVANO.Gli uffici dei giudici di pace sguarniti di personale amministrativo e costretti ad attingere dal tribunale, a sua volta afflitto da croniche carenze e sempre meno in grado di tamponare le emergenze. L'organico degli uffici giudiziari è una coperta troppo corta che non ripara a sufficienza. La ripresa a pieno ritmo dell'attività, dopo lo stop estivo delle udienze, ha riproposto le difficoltà di funzionamento della macchina della giustizia. I giudici di pace vigevanesi sono riusciti a riprendere le udienze penali, sospese a maggio e giugno per mancanza di assistenti giudiziari. Ma è l'unica nota positiva e si accompagna ad altre difficoltà che rischiano di inceppare l'attvità. Negli uffici dei giudici di pace mancano infatti 3 cancellieri e 3 assistenti (uno per ogni sede a Vigevano, Mortara e Mede). Il vuoto è colmato una volta alla settimana da personale del tribunale dislocato nelle tre sedi. Ma è un'emergenza che chiede aiuto ad un'altra situazione di emergenza. Anche il tribunale è in difficoltà per la mancanza di personale amministrativo: dai funzionari di cancelleria (attualmente in servizio ve ne è solo uno) agli operatori amministrativi. In quest'ultimo ruolo il tribunale ha perso due unità: due operatrici, andate in pensione nel settembre 2004 e lo scorso mese di giugno e mai rimpiazzate.
Diventa quindi sempre più gravoso il compito di coprire anche i vuoti negli uffici dei giudici pace. E il futuro non promette nulla di buono con il ministero di Grazia e Giustizia che non bandisce concorsi e le leggi finanziarie orientate a tagliare proprio nel settore del pubblico impiego. In questa situazione di difficoltà il presidente del tribunale, Domenico Attimonelli, e la coordinatrice dei giudici di pace di Vigevano, Cristiana Quaroni, si sono mossi interessando più volte gli uffici competenti e chiedendo di colmare i vuoti che rendono difficile l'attività e rallentano la macchina della giustizia. «Con parere favorevole del presidente del tribunale, abbiamo inviato al ministero - spiega la dottoressa Quaroni - la richiesta di comando del personale per coprire i posti vacanti, quanto meno per quanto riguarda il cancelliere che assiste alle udienze». La nomina di un cancelliere applicato una volta alla settimana (fino a dicembre) dal tribunale ha consentito, come detto, la ripresa delle udienze penali del lunedi negli uffici del giudice di pace. Ma è una soluzione che non può coprire le necessità legate all'attività di cancelleria che precede e segue le udienze. Inoltre il 30 settembre scade l'applicazione del cancelliere, proveniente dalla sezione di Abbiategrasso del tribunale, addetto alle funzioni generali presso i giudici di pace e per ora non si sa ancora se e quando il posto verrà coperto. (l.g.)