Mastella ora investe sul «team Affronti»
VOGHERA.La macchina politico-organizzativa di casa Affronti torna al centro della scena. Questa volta a fare notizia è il figlio di Paolo Affronti, segretario provinciale Udeur. Nicola Affronti è entrato nel novero dei più stretti collaboratori del leader nazionale del partito, Clemente Mastella.
Il giovane vogherese ha ottenuto un posto importante nell'ufficio politico nazionale dei Giovani Popolari Udeur: in sostanza siederà nella massima segreteria del movimento. Un traguardo importante, festeggiato da Nicola Affronti all'indomani di una full immersion politica a Telese, nel beneventano, sui banchi del seminario politico organizzato dal partito centrista sui temi: primarie, economia, etica e politica.
Un'occasione per fare il punto col segretario nazionale dei Giovani Popolari Udeur, Roberta Gasco (28enne consigliere regionale della Liguria; la più giovane a ricoprire l'incarico di consigliere regionale in Italia).
«Il movimento sta crescendo al Nord e anche in provincia di Pavia - osserva Affronti jr. sempre più mobilitato a fianco del padre -, grazie all'attenzione e alla sensibilità di tanti giovani che hanno voglia di cambiare le cose. Sempre più ragazzi scendono in campo con noi per contrastare la politica opaca di un governo che li pone di fronte ad un futuro incerto. Lavorerò, in collaborazione con i vertici nazionali Udeur, per far entrare un'aria nuova nelle sedi politiche e amministrative». Il cocktail di casa Affronti è vincente ed è quello di un affiatato duo: Paolo, il padre consigliere nazionale del partito ed ex sindaco di Voghera, il figlio nella segreteria nazionale giovani dello stesso partito. L'Udeur di Clemente Mastella conferma insomma di avere una roccaforte importante a Voghera.
Paolo Affronti, rieletto segretario provinciale, è stato recentemente riconfermato consigliere nazionale del partito. E la sua carriera potrebbe avere nuovi scossoni alle prossime politiche. Un risultato annunciato, visto che lo stesso Mastella ha riconosciuto il suo impegno conferendogli l'incarico di collaboratore del vice presidente della Camera, facendolo entrare fra i suoi più stretti collaboratori politici. Un significativo risultato personale che diventa, ancora una volta, «formato famiglia». (e. b.)