Iaquinta se ne va a gennaio
UDINE. Iaquinta verrà ceduto a gennaio a una grande squadra: l'attaccante non vuole restare all'Udinese e la società non vuole perderci. E' la conseguenza della linea dura adottata dai friulani, una scelta che ha portato alla sua esclusione dalla rosa dei convocati per la sfida con la Juve e che ora rischia di generare un problema di regolarità visto che potrebbe tornare in campo nelle prossime gare.
La società friulana ha fatto sapere di non voler più parlare dell' argomento per non alimentare dubbi e dietrologie. In attesa di scoprire dove andrà Iaquinta, resta il fatto che se la linea dura della società fosse confermata, molte cose andrebbero al loro posto. Nessuno, cioè, potrebbe parlare di favoritismi, ma dovrebbe accettare un dato di fatto incontestabile: la società dei Pozzo non si piega alle richieste dei giocatori e dei procuratori. La linea è chiara e precisa e i giocatori o l'accettano o cambiano aria. Lo ha ribadito anche Pozzo che su Iaquinta ha escluso che i dissapori siano economici. «La sua richiesta è tale - che ha un altro significato. Lui non vuole rimanere a Udine e quindi noi, se troveremo una squadra, a gennaio lo cederemo». Iaquinta risente ancora dei postumi di una broncotracheite che lo ha colpito nei giorni scorsi, ma ieri si è allenato. Il gruppo lo ha accolto senza particolari problemi. Ora la parola passa però a Cosmi. Lo convocherà per la trasferta di Reggio Calabria e per la successiva gara di Barcellona in Champions league? L' impressione è che Iaquinta farà parte del gruppo, poi deciderà il mister se farlo giocare o meno. Può darsi che Iaquinta salti anche la partita di Reggio e che magari rientri tra gli undici titolari a Barcellona, in Champions. In assenza di comunicati ufficiali non c'è che da aspettare le prossime ore per sapere quale strada ha deciso di percorrere il club friulano.
Parla invece l'interista David Pizarro, suo ex compagno di squadra: «Capisco quello che sta vivendo, anche perchè quasi sempre danno la colpa ai giocatori». L'assenza del suo uomo di punta avrebbe in qualche modo falsato la gara con la Juve? «Sicuramente si - risponde l'interista - anche perchè stava trascinando l'Udinese, un po' come sta facendo Toni con la Fiorentina. Ci dispiace perchè è successo nella partita in cui non doveva rimanere fuori». Pizarro rivive nella storia di Iaquinta un po' la sua a Udine. «Pozzo è un padrone molto difficile - dice il centrocampista - ma è quello che ha dato i frutti all'Udinese». E chi non si adatta può sempre cambiare aria.