Sofia Loren raccontata attraverso mezzo secolo di foto e rotocalchi

ROBBIO. Su un libro i visitatori potranno esprimere pensieri, sensazioni ed emozioni, che poi Nuccio Accardo provvederà a inviare a Sofia Loren. Si è appena aperta a Novara, al Gran Bar di via Cavour, la mostra dedicata alla diva: organizza il circolo 8 Marzo, coordinato da Accardo. Non solo la rassegna di rotocalchi dagli anni '50 a oggi che immortalano l'attrice, ma anche un disco con Sofia che recita poesie.
«Si tratta di un evento straordinario, che spero possa trovare spazio anche nella mia Lomellina», spiega Accardo. Le prime pagine di 'Epoca", 'Settimo giorno", L'Europeo" e di tanti altri periodici faranno da sfondo alla celebrazione di una star. Per esporre i suoi preziosi reperti giornalistici, Accardo si era recato perfino a Pozzuoli: «Non se ne fece nulla perché dopo qualche settimana cambiò la giunta - racconta -. Anche il Comune di Zerbolò, dove l'attrice soggiornò per sette anni, non si è detto interessato alla mia proposta. Lancio quindi un appello a tutta la provincia di Pavia: il mio archivio è a disposizione». Fino al 3 ottobre, dalle 8 alle 20, si potrà vedere la mostra. Da sempre la figura dell'attrice ha affascinato Accardo: «Sofia ha sempre vissuto sola con la madre in povertà nella periferia di Napoli fino a quando a 14 anni ha cominciato la carriera di modella». Le numerose riviste di Accardo descrivono nel dettaglio mezzo secolo di carriera cinematografica, dagli esordi al matrimonio con Carlo Ponti fino alla consacrazione a Hollywood. (u.d.a.)