Cresce il terzo settore, le organizzazioni adesso sono 205

PAVIA.Seimila soci attivi e 205 tra associazioni e organizzazioni di volontariato, in aumento rispetto a un anno fa. La fotografia del Terzo settore in provincia di Pavia è quella che emerge dalla pubblicazione curata anche quest'anno dall'assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Pavia.
E a proposito di assistenza all'area del disagio, dal 1º gennaio sarà drasticamente ridotta - su proposta dello stesso assessorato - l'imposta di trascrizione (Ipt) sui passaggi di proprietà di moto e autoveicoli utilizzati da disabili sensoriali.
Per quanto riguarda la monografia «Terzo settore», la pubblicazione contiene infomazioni sul mondo del volontariato «ufficiale», quello cioè che compariva nel registro regionale al 31 agosto 2005.
Su 205 realtà - ha spiegato l'assessore Vittorio Braga - 29 sono associazioni e 176 organizzazioni di volontariato. Tra le prime prevalgono quelle che si muovono nel campo culturale e del tempo libero. Tra le onlus, invece, la grande maggioranza (75%) si dedica all'area socio-sanitaria, mentre il 25% al settore civile e culturale. La dimensione è spesso piccola: nel 37% dei casi il numero dei soci è inferiore a 9, nel 43% non si oltrepassa la soglia dei 20, soltanto 9 organizzazioni hanno un numero di soci attivi compreso tra 90 e 200 e appena 4 hanno più di 200 associati (si tratta in particolare di realtà che agiscono nel campo della donazione di sangue).
Per quanto riguarda il tempo dedicato dai soci all'attività di volontariato, per il 29% la presenza è solo occasionale (meno di una volta al mese), il 16% presta attività per meno di una volta a settimana, per il restante 55% è più assiduo (impegno settimanale, e riguarda in particolare chi si occupa di assistenza a domicilio).
«Tra le difficoltà principali segnalate dal Terzo settore - spiega Braga - ci sono quella di reclutare nuovi volontari, in particolare di figure qualificate. Oltre ai problemi di relazioni con le istituzioni c'è quello della cooperazione con altre organizzazioni: è una questione che più volte ho segnalato in passato».
L'assessore provinciale alle Politiche sociali ha anche annunciato che è andata in porto la sua iniziativa sulla riduzione dell'imposta di trascrizione di moto e veicoli adibiti al trasporto di disabili sensoriali: dal 1º gennaio la tassa sarà ridotta a un quarto per auto e moto intestate ai disabili sensoriali con indennità di accompagnamento o ai familiari dei quali risultano a carico.
Si tratta di un risparmio consistente, considerando che la tariffa ordinaria in provincia di Pavia è di 180,97 euro fino a 53 kw/h (che corrisponde più o meno a un'auto di cilindrata 1.100-1.200) e 4,21 euro per ogni kilowatt in più. Nel caso di un'imposta di 200 euro, l'importo pagato grazie a questo abbattimento sarà di 50 euro.
La novità scatterà in tutte le province lombarde a partire da gennaio. Braga si era mosso dopo una richiesta proveniente dalla Fand, la federazione che riunisce varie associazioni: Anmic (multilati e invalidi civili), Anmil (multilati e invalidi del lavoro), Ens (sordomuti), Uic (ciechi), Unms (multilati per servizio). La Fand chiedeva l'esenzione dall'Ipt.
«Ma la legge, che è statale ci impediva di abolirla del tutto - spiega l'assessore - cosi l'abbiamo ridotta al minimo». Braga aveva aderito alla richiesta, proponendo poi all'Upl (Unione delle Province lombarde) di estenderlo a tutta la regione.
Proposta approvata proprio nella riunione pavese dell'Upl, anche se, riconosce Braga, «una provincia aveva già attuato questa riduzione dell'imposta, quella di Mantova». (l.si.)