Sequestrato per 10 ore dopo la rapina

CASEI GEROLA. Per dieci, lunghissime ore è rimasto in balia dei banditi che, dopo averlo sorpreso mentre dormiva a bordo del suo camion, fermo in un'area di sosta dell'A12 nei pressi di Genova, lo hanno tenuto sotto tiro con una pistola. L'odissea di R.S., 57 anni, autotrasportatore napoletano, si è conclusa solo alle due e mezza del pomeriggio di martedi nei pressi del casello autostradale di Casei Gerola, quando finalmente è stato liberato. Svuotato il camion, che era carico di capi di abbigliamento di produzione cinese. Sulla rapina indagano ora i carabinieri di Casei.
Le quattro del mattino. R.S. è immerso nel sonno, nella cuccetta dell'autoarticolato, quando viene assalito da due individui, uno dei quali impugna una pistola.
I banditi gli intimano di non fiatare e di scendere dal camion. Lui, ovviamente, non può fare altro che obbedire. Lo fanno salire senza troppi complimenti su un furgone. E' l'inizio di un incubo destinato a concludersi solo dieci ore più tardi, a oltre cento chilometri da Genova. Il furgone viaggia in autostrada, un girovagare apparentemente senza meta, ma che serve ai banditi per guadagnare tempo, mentre il camion carico di merce viene fatto sparire. Per il camionista campano sono ore di terrore, in balia dei rapinatori. La sua sorte è nelle loro mani. «Mi lasceranno andare?», si interroga con angoscia. Il furgone, infine, si ferma, più o meno a metà strada fra il motel K e il casello di Casei dell'A7. Un cenno, e il camionista è libero. L'uomo, sotto choc, si incammina a piedi, raggiunge un telefono, chiama il 112 per segnalare quanto gli è accaduto. Poi formalizza la denuncia, con il racconto della sua odissea, alla caserma dei carabinieri di Casei. Le indagini sono in corso: il valore dell'autoarticolato finito nelle mani dei banditi è stato stimato in 20 mila euro. (r.lo.)