Operazione «Fiumi sicuri»
PAVIA. Dieci Comuni e ventidue organizzazioni di volontariato coinvolti. La giornata provinciale dedicata alla pulizia dei fiumi arriva alla terza edizione e prende il nome di «Iniziativa fiumi sicuri». Si svolgerà sabato a partire dalle 8, in collaborazione tra Provincia, Regione, Prefettura, Parco del Ticino e Corpo forestale dello Stato. L'operazione di pulizia dei fiumi vuole avere anche un altro obiettivo: educare i cittadini alla tutela dell'ambiente, diminuendo i rischi dei corsi d'acqua in caso di alluvioni.
In particolare l'operazione consisterà nella rimozione di legname che si accumula in alcune parti dei fiumi, e nel taglio di piante pericolose in caso di piena.
I comuni (e i relativi fiumi interessati) sono: Pavia (Ticino), Landriano (Lambro meridionale) Velezzo Lomellina (Agogna), Candia Lomellina (Sesia), Pieve del Cairo (rogge nelle vicinanze del Po), Suardi, Montalto Pavese, Pancarana (affluenti del Po), Romagnese (affluenti del Tidone), S. Margherita Staffora (affluenti dello Staffora).
Le associazioni di volontariato coordinate dalla Protezione civile che si sono impegnate per la giornata di sabato sono: Adna, Agrisoccorso, Ana, Associazione Casteggio, Associazione Cervesina 2000, Associazione Over, Blu life, Club 4x4, Fir, Giacche verdi, e poi i gruppi di Candia Lomellina, Carbonara al Ticino, Mede, Mezzana Bigli, Pieve Albignola, Pieve del Cairo, San Martino, Torre d'Isola, Trivolzio, Vigevano, Voghera, Glpi.
«L'iniziativa - ha detto l'assessore provinciale Giuseppe Chiari - ha un impatto positivo anche sulla viabilità. Saranno un centinaio i volontari impegnati. L'anno scorso ho avuto modo di girare un po' e molta gente ci ringraziava per quello che facevamo». Per Gian Paolo Ioriatti, direttore della sede territoriale di Pavia della Regione, è «un'iniziativa concreta, che incrocia associazioni di volontariato e istituzioni. L'operazione ha una ricaduta ampia sul territorio». Ioriatti ha portato il saluto dell'assessore regionale Massimo Buscemi, che non è potuto intervenire perché impegnato in giunta.
Alberto Guzzi, comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, ha spiegato l'importanza dell'intervento preventivo: «Le piante cadute si accatastano e aggravano i problemi in caso di grosse precipitazioni. Riguardo all'iniziativa c'è una maggiore sensibilità, rispetto al passato, da parte dei paesi di pianura». Fabrizio Fracassi, consigliere del Parco del Ticino, è entrato nel dettaglio dell'intervento che verrà fatto a Pavia: «Quest'anno abbiamo convinto le Ferrovie a pulire il tratto di loro competenza. Il nostro intervento si concentrerà sulla zona a monte del Ponte della ferrovia e in Borgo. I cittadini potranno venire a ritirare la legna recuperata, che verrà tagliata a pezzi di un metro circa, e quindi chiunque potrà caricarla in auto». Allo smaltimento daranno la propria collaborazione l'Asm di Pavia, l'Asm di Voghera, la Broni-Stradella spa e il Clir di Mortara.
«Oltre a quelli che gli anni scorsi ci hanno ringraziato per l'operazione di pulizia - aggiunge Fracassi - c'è stato anche qualcuno che ci ha insultato perché tagliavamo alcuni alberi. Ma se li tagliamo è perché c'è un problema di sicurezza: noi in genere gli alberi li piantiamo». (l.si.)