E adesso i vigili urbani vanno a lezione di buone maniere
PAVIA.«La comunicazione come stato mentale e leve di sviluppo organizzativo». Chiaro il concetto? Beh, magari non del tutto. Ma gli agenti della Polizia locale ci stanno lavorando sopra per imparare, volendo far sintesi, un po' di bon ton, insomma come ci si rapporta con i cittadini. E l'altro ieri, in occasione della prima giornata del corso di formazione predisposto dagli assessori Pinuccia Balzamo e Roberto Portolan, i vigili urbani, chiamiamoli ancora cosi, hanno iniziato ad imparare come ci si rapporta con il «cliente», che è poi il cittadino pavese, che sia automobilista, motociclista, ciclista o pedone.
«Hanno appena iniziato», mette le mani avanti Portolan il quale, comunque, ci spera in un rapporto migliore con il cittadino. E cosi, mentre gli agenti della Polizia locale iniziano a imparare come si «comunica» (e, in seguito, molti di loro dovranno anche apprendere i rudimenti del francese e dell'inglese, per essere in buoni rapporti con il turista, comunicando con lui), la prevenzione sta lentamente sostituendo il numero delle contravvenzioni. Una lotta, quella della prevenzione, che richiede alcuni atteggiamenti e diversi sacrifici. Tra i primi, ovviamente, è previsto il bon ton di cui sopra, ma anche il buon esempio. Portolan, dunque, conferma che le auto di servizio di altri Comuni ed enti pubblici e privati saranno multate se parcheggiate irregolarmente e non risponde alle polemiche («non meritano che lo faccia...», taglia corto).
Il secondo aspetto, relativo ai sacrifici, impone minori incassi da contravvenzioni, pur inseriti nelle previsioni di bilancio: «Non so chi abbia previsto quelle cifre, ma non è un problema raggiungerle o meno - dice l'assessore -: la Polizia locale è tenuta a sanzionare le situazioni di irregolarità, ma non con il principio di far cassa. Ripeto la nostra linea amministrativa: quello che più ci importa è fare prevenzione». Ma anche Portalan sa che le casse del Comune piangono già da ora. E i mancati incassi delle contravvenzioni, ovviamente, dovranno essere compensati da tagli dalla spesa corrente e dagli investimenti. Nel caso, il bon ton si dovrà cercare di mantenerlo nei vertici di giunta per decidere dove e a chi tagliare... (f. ma.)