La tutela del paesaggio? Al settore rifiuti
PAVIA.La commissione per la tutela del paesaggio della Provincia passa dal settore Risorse ambientali a quello Suolo e rifiuti. Un trasferimento di competenze che fa scattare la protesta della componente Cgil della rsu dell'ente: è una scelta che «riteniamo evidenzi una certa impostazione 'culturale" di questa amministrazione». La proposta di dividere il settore Tutela e valorizzazione ambientale, creando un nuovo settore (Suolo e rifiuti) che si occupa di cave e rifiuti, è contenuta nella bozza di riorganizzazione interna. «Inspiegabilmente - dice la Cgil - in quella proposta l'amministrazione prevede un'unità di servizio nel settore Suolo e rifiuti, che dovrebbe occuparsi d'autorizzazioni paesistiche, oltretutto con una grossa contraddizione a proposito di controllore e controllato, perché due delle tre competenze trattano funzioni proprie del settore 'suolo e rifiuti", che cosi si trova da un lato a rilasciare autorizzazioni e dall'altro a definire la congruenza paesistica delle stesse».
La recente legge regionale sulle autorizzazioni paesistiche istituisce una commissione per il paesaggio, composta di soggetti qualificati nella tutela paesaggistico-ambientale. «Bene, dove vorrebbe collocare questa commissione la Provincia di Pavia - dice la Cgil - lo scopriamo dal Piano esecutivo di gestione: naturalmente nel settore che si occupa di cave e rifiuti».
Perché, ci si chiede, «il settore che l'ha seguito finora non lo deve più seguire? E se deve cambiare riferimento, perché non assegnarlo al settore che ha come competenza il paesaggio?», vale a dire il settore Territorio, che si occupa tra l'altro del Piano territoriale di coordinamento, a valenza paesistica. «Non è dato sapere - dice il sindacato - non vorremmo che dopo le ultime vicende il 'non sapere" divenga una situazione sempre più diffusa. Ma noi non vogliamo essere tra quelli che 'ignorano"». (l.si.)