Indagati politici e vertici Asl
VIBO VALENTIA.Una struttura associativa dedita alla commissione dei più svariati delitti contro la pubblica amministrazione, al vertice della quale sono risultate inserite le figure apicali dell'Asl di Vibo Valentia; un vero e proprio comitato di affari con il compito di far aggiudicare gli appalti, compreso quello per la costruzione del nuovo ospedale, facendosi pagare tangenti dalle imprese. E' questo il quadro delineato dall' operazione, denominata «Ricatto», condotta dai carabinieri di Vibo Valentia e diretta dalla Procura della Repubblica che ha portato anche al sequestro di tutta l'area con annesso cantiere sulla quale dovrebbe sorgere il nuovo ospedale. Trenta le persone coinvolte tra direttori generali, medici, politici ed imprenditori, che a vario titolo, sono indagate per estorsione, concussione, falso, abusi, turbativa d'asta, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, soppressione ed occultamento di atti, illecito finanziamento a partiti politici. Tra loro figurano anche l'ex assessore alla Sanità della Regione Calabria, Giovanni Luzzo; Armando Crupi, ex direttore generale dell'As 8 di Vibo, recentemente reintegrato nell'incarico da una sentenza del giudice del lavoro; Santo Garofalo, ex commissario straordinario dell' As 8; Mario Martina, ex direttore del Dipartimento amministrativo dell'Azienda, funzionario regionale attualmente commissario dell' Azienda ospedaliera di Cosenza. Gli investigatori hanno anche accertato il pagamento di tangenti per circa duemilioni 165 mila euro elargite per la realizzazione del nuovo ospedale civile vibonese. Una parte del denaro, sarebbe finito a «esponenti politici operanti a livello nazionale non identificati riconducibili all'Udc». Tra i modi di pagamento delle tangenti figura la sottoscrizione di mille tessere dell'Udc per un valore di cento euro ciascuno da parte del legale rappresentante di un'azienda lametina cui sarebbe toccato il subappalto della costruzione dell' ospedale e il pagamento, da parte dello stesso, di 750 mila euro mediante cambiali.