Pavia, l'orgoglio del capitano

PAVIA. Lo spirito di sopravvivenza ha fatto la differenza. Domenica scorsa con la Salernitana gli azzurri nell'ultima mezzora hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, trascinati da un grande Paolo Sciaccaluga: «Ci tenevamo a vincere, per rialzare subito la testa dopo la sconfitta di Teramo e dimostrare di essere più forti anche dell'emergenza - spiega il capitano - I tanti infortuni ci hanno spinto a dare tutti qualcosina in più del solito, credendo nella rimonta». Il medesimo spirito servirà domenica prossima contro il Lumezzane, che è a quota sei in classifica: «Dobbiamo essere bravi a far si che scatti di nuovo la stessa molla. Anche perché il Lumezzane in questo momento della stagione è più rodato e temibile della Salernitana».
Sciaccaluga ieri non si è allenato. O meglio ha iniziato a lavorare con i compagni, fermandosi dopo pochi minuti per un attacco di nausea e mal di testa. La parziale indisposizione non gli ha fatto perdere però il buon umore: «Non sto benissimo ma rispetto a tanti altri sono in perfetta forma». Proprio i numerosi infortuni però domenica scorsa contro la Salernitana (che oggi alle 15 torna in campo contro lo Spezia per il recupero della 2ª giornata) da handicap sono passati a essere il punto di forza della squadra: «Ci siamo sentiti punti nell'orgoglio ed abbiamo reagito - confida il capitano - Quelli che sono scesi in campo grosso modo erano gli stessi che avevano perso a Teramo e volevano dimostrare di essere in grado di riportare subito il Pavia alla vittoria. Siamo stati bravi in particolare dopo lo 0-1, dimostrando grande maturità. Non abbiamo perso la testa né siamo caduti nella tentazione di affidarci ai lanci lunghi, che sono il modo più facile ma di fatto inutile per arrivare in fretta nell'area avversaria. La squadra ha fatto il proprio dovere anche se priva di sei giocatori e un plauso particolare lo meritano i più giovani. Detto questo mi auguro che rientrino il prima possibile gli infortunati perché qui c'e bisogno di tutti». Nonostante la prova di forza di domenica, il tecnico Marco Torresani a fine partita ha detto di accantonare per il momento i play off. Una presa di posizione condivisa anche da Sciaccaluga: «Sono d'accordo col mister. Prima di tutto dobbiamo pensare a salvarci. Questo non significa però che si rinunci a priori ad altri obiettivi. Dobbiamo solo fare un passo alla volta. E' stato questo uno dei segreti dell'ottima stagione disputata lo scorso anno». Sul cammino degli azzurri ora c'è il Lumezzane. Anche domenica gli azzurri saranno contati. Ma quant'è difficile riuscire a far scattare lo spirito di sopravvivenza per due volte consecutive, peraltro contro un avversario meno blasonato? «Serve un'altra prova super - ammette Sciaccaluga - Dobbiamo essere bravi a tenere alta la concentrazione, giocando con la medesima determinazione. Anche perché in questo momento il Lumezzane è più rodato e di conseguenza più temibile della Salernitana. Non è un caso che i campani e il Genoa stentino adesso perché devono ancora calarsi nella realtà della serie C1. Le squadre di categoria invece in questo momento sono le più pericolose».
Michele Lanati