Vellezzo: bimbi in mensa, ma a turno
VELLEZZO. Mensa insufficiente per tutti, asilo-nido chiuso. L'anno scolastico inizia sotto i peggiori auspici. A partire proprio dalla sala per il pranzo. Nel primo caso la dura accusa arriva dal comitato 'Cittadini per Vellezzo", che ha raccolto le lamentele di numerosi genitori, i cui figli sono stati costretti la settimana scorsa a fare i turni per poter accedere al refettorio. La seconda denuncia arriva invece dall'ex consigliere di opposizione, Ernesto Moro.
«Negli ultimi anni, con l'incremento demografico, non c'è stato un aumento proporzionale dei servizi erogati - dice il presidente del comitato, Mario Felcher -. Fra questi, quello della mensa scolastica. Di conseguenza si è dovuto attuare la turnazione per la consumazione del pasto, come evidenziato da molti genitori. Il motivo è dovuto anche alla mancata attivazione del servizio di trasporto per quegli alunni che si recano a casa nell'ora di pranzo». Almeno, questo è successo per tutta la settimana scorsa. I disagi legati alla mensa si sono cosi sommati alla già numerosa presenza di utenti della refezione, creando disagi di ogni tipo sia ai bambini, sia agli insegnanti. Alla luce di quanto è successo crediamo che il ripristino del servizio di trasporto non sia sufficiente a risolvere il problema. Suggeriamo, pertanto, che allo stato attuale l'unica soluzione alternativa potrebbe essere quella di adibire la nuova sala consiliare, che resterà inutilizzata fino alle prossime elezioni, come mensa temporanea per gli alunni delle classi quarta e quinta mantenendo le classi inferiori nei locali a disposizione». «E' chiaro - spiega Felcher - che si tratterebbe solo di un palliativo idoneo a consentire al commissario prefettizio di trovare, in tempi accettabili, una soluzione al problema». Problema, invece, che per quest'anno non potrà trovare alcuna risposta, è l'asilo nido. Il servizio è stato soppresso. In molti si sono dovuti rivolgere a strutture di altri paesi. «Lo avevamo istituito con tanta fatica - spiega l'ex sindaco fino al 2004, Ernesto Moro - proprio perchè è diventato ormai un'esigenza per le persone che lavorano. Ebbene, neppure questo è sopravvissuto alla precedente amministrazione. Hanno voluto cambiare tutto. Anche i locali, che prima si trovavano al piano terreno della scuola. Avevano preso un accordo verbale con la parrocchia, per trasferire li l'asilo. Alla fine, l'unico risultato ottenuto è che il servizio non c'è più. E 10 famiglie hanno dovuto trovare altre soluzioni». Unica cosa ritenuta positiva, almeno dal comitato, è «l'affidamento del trasporto alunni ad una società con tariffe nettamente inferiori a quelle approvate dalla precedente giunta» che hanno abbattuto i costi «da 66 mila a 35 mila euro, garantendo lo stesso servizio».