«Vittadini»: ok all'accordo

PAVIA. Venticinque insegnanti su trentadue presenti, venticinque voti a favore. Quasi con applauso finale. Si chiude cosi, con soddisfazione di tutti, l'intricatissima vicenda dell'Istituto Musicale Pareggiato «Vittadini», che rischiava di essere un conservatorio, ma senza insegnanti in regola per insegnarvi. L'accordo approvato ieri all'unanimità dal corpo docente, presenti i sindacati, apre invece la nuova fase dell'istituto, quella che lo vedrà inserito, insieme ai trentadue insegnanti (ma anche artisti), nel mondo dell'alta formazione. Ma, come sempre, tutto ha un costo.
L'«operazione Vittadini», infatti, prevede - con una spesa di circa 260mila euro sul triennio - due diverse fasi: 1) la trasformazione (dal prossimo novembre) dei ventuno contratti CoCoCo in contratti a tempo determinato; 2) la trasformazione, appunto nel triennio, dei contratti diventati a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Inoltre, l'unico attuale contratto a tempo determinato, quello del direttore dell'Istituto Pareggiato, il professor Walter Casali, diventa a tempo indeterminato.
Va rilevato, infine, come i passaggi da tempo determinato a indeterminato avverrenno sulla base dell'anzianità.
Ci sono, infine, due ultimi aspetti da sottolinare. Il primo riguarda le disponibilità di bilancio: 260mila euro di ulteriore spesa corrente, per di più sulla voce «personale» non sono facili da trovare. Ma gli assessori Ettore Filippi (Bilancio), Silvana Borutti (Cultura) e lo stesso sindaco Piera Capitelli si sono impegnati a metterli a disposizione. Il secondo aspetto, legato al precedente, è che la giunta non intende caricare sul bilancio comunale questa spesa: spera, invece, di trasformare giuridicamente il Vittadini in modo da non far pesare sul bilancio comunale, almeno non direttamente, i costi di gestione, almeno quelli del personale.
A parte questi dettagli formali, c'è comunque soddisfazione da tutte le parti - corpo docente, direzione, amministrazione comunale e sindacati - sul risultato ottenuto. mazione.
«Come Rsu comunale - dice Lena Muollo (Cgil) - siamo ovviamente contenti che siano state date garanzie ai lavoratori del Vittadini. Ma speriamo, anche, che l'amministrazione sia in futuro, anche nel prossimo futuro, cosi attenta anche nel tenere in considerazione il resto del personale del Comune. Perché quei 260mila euro sono soldi che vengono sottratti alla voce personale del Comune stesso. E' una scelta di qualità, comunque. E in questo senso speriamo che si investa anche nella struttura che ospita l'istituto, tanto bella quanto bisognosa di manutenzione».
Secondo Angelo Romani, della Rsu (Uil), «finalmente si è ottenuto un punto di partenza, seppure con un ritardo notevole. Meglio tardi che mai. E' un passo fondamentale per la regolarità dell'istituto, che ha permessso l'adeguamento a tutti gli altri pareggiati d'Italia. Per Angela Marinoni (Cgil) «siamo di fronte a un importante accordo sindacale: gli insegnanti del Vittadini vengono infatti equiparati al contratto di alta ormazione artistica musicale, ossia equiparati ai docenti dei conservatori». (f. ma.)