San Primo, il progetto va avanti


PAVIA.Per l'amministrazione comunale «non è più una priorità». Qualche assessore buttà li: «Non li abbiamo più sentiti, crediamo che abbiamo intenzione di accantonare il progetto anche per i vincoli posti dalla Sovrintendenza».
Per l'amministrazione comunale, questa, è più che altro una speranza. La speranza, appunto, che la parrocchia di San Primo e Feliciano, che il suo parroco Don Natale Rampoldi e, prima di tutti, l'operatore interessato al business, facciano un passo indietro rispetto al progetto che prevede, in sintesi, la realizzazione di 76 box privati e 92 posti auto pubblici a pagamento, interrati, nell'area dell'oratorio, insomma accanto all'omonima chiesa. Un progetto che aveva trovato l'opposizione di alcuni partiti politici, di un numeroso gruppo di cittadini e di residenti i quali avevano presentato una petizione al sindaco ma il parere favorevole dell'allora assessore alla Mobilità, Giovanni Magni (e della giunta pro tempore). E ora? Il sindaco Piera Capitelli sembra disponibile, ma di posizioni ufficiali non se ne sono ancora raccolte. Fa fede, spiegano i tecnici della proprietà, la lettera del Comune. Che era interessato ad ottenere 92 posti auto in una zona che, chiese o meno, soffre per la viabilità e la sosta.
Per mettere tutte le carte in tavola, va detto che il progetto vede una somma di interessi: quelli del Comune, già detti, quelli dell'operatore, che fa un affare nel vendere i box in zone dove un posteggio vale quasi oro, della parrocchia/diocesi, che vedrà restaurati gratuitamente i suoi immobili, da quelli storico all'oratorio. «Riqualificazione urbana»? Forse si. Forse no. E mettiamoci, per non far mancare il «pepe» della polemica, anche il fatto che la costruzione dei 76 box e dei 92 posti auto farebbe scendere, al mercato immobiliare, i prezzi dei pochi, pochissimi box che ci sono nella zona. Insomma, petizione «interessata» per qualcuno, dicono i maligni. A parte questo, c'è il fatto che poche settimane fa la Sovrintendenza avrebbe dato parere favorevole al progetto, ma con «prescrizioni». Tali da renderlo troppo oneroso? «No, anzi, in qualche modo lo facilitano, anche se ovviamente dovremo modificarlo», dicono i tecnici. I quali, insieme alla proprietà, sembrano cadere dalle nuvole quando si accenna all'attuale «freddezza» del Comune in merito al progetto: «Nei prossimi giorni - ci spiegano - avremo un incontro al quale parteciperanno la proprietà, i tecnici e l'operatore. Discuteremo proprio del progetto e delle modifiche richieste dalla Sovrintendenza. E, almeno per ora, possiamo dire che siamo ancora interessati. Dopo l'incontro, chiederemo un incontro al Comune, formalmente, per sapere se la giunta ha cambiato o meno parere». In ogni caso, approvazione del Comune, la parrocchia sembra intenzionata ad andare avanti: «Il parere è della Sovrintendenza è un'approvazione al progetto - sottolineano i tecnici - e quindi possiamo procedere. La convenzione era a vantaggio del pubblico e riguardava i 92 posti auto a pagamento: se non interessa più, peccato per loro. Noi andiamo avanti con il nostro progetto».

Filiberto Mayda