Classi sovraffollate: sale la protesta dei genitori
MORTARA. Genitori sul piede di guerra, pronti anche a trasferire i propri figli da scuola: ieri mattina nell'aula magna della scuola primaria di Mortara la tensione è salita alle stelle. Il dirigente scolastico Cosimo Damiano Pascarelli e gli insegnanti hanno infatti convocato una riunione con i genitori delle classi prime per spiegare la grave situazione di sovraffollamento, e confermare la mancanza di un insegnante per coprire la 1^ F, classe di 27 ore a cui è stata assegnata però fino ad ora una sola docente.
Rispetto alle preiscrizioni di gennaio, negli ultimi mesi e negli ultimi giorni in particolare sono infatti aumentati di circa 30 unità i piccoli iscritti a Mortara. In prima, questo ha fatto crescere la 1^ A di cinque alunni, fino ad arrivare a 29 iscritti. Un numero eccessivo sia per garantire una buona qualità dell'insegnamento, come hanno spiegato gli insegnanti, sia perché le classi della Teresio Olivelli in media non possono ospitare ciascuna più di 25 bimbi, per ragioni di sicurezza. A questo si è aggiunta poi la situazione della 1^ F: venerdi sera il Csa di Pavia ha confermato che non sarebbe stata inviata l'altra insegnante necessaria per completare l'attività didattica, richiesta e sollecitata più volte dal direttore didattico. Cosi i genitori hanno avviato una discussione in cui gli animi si sono riscaldati, con richieste pressanti di conoscere le motivazioni delle carenze di organico e dei problemi organizzativi emersi solo ad anno scolastico ormai cominciato. Padri e madri hanno poi firmato una lettera, inviata al dirigente scolastico regionale, a quello provinciale, e alle organizzazioni sindacali, in cui lamentano «la grave situazione di sovraffollamento nelle classi in cui si trovano giornalmente i nostri figli». E ancora: «I genitori chiedono che sia concesso quest'anno lo sdoppiamento della classe 1^ A con la formazione di una nuova classe prima, inoltre chiedono che sia nominato un docente per completare l'orario della classe 1^ F». La situazione è particolarmente delicata anche a causa della presenza in una classe di un portatore di handicap, che richiede la riduzione del numero degli alunni, e i numerosi extracomunitari che presentano difficoltà nell'inserimento. A Mortara su 670 bambini che frequentano le scuole primarie, 150 sono extracomunitari. Insegnanti e direttore, visto che i canali abituali non hanno sortito alcun effetto, hanno chiesto anche ai genitori di manifestare il proprio disagio. Ora si attendono le reazioni del Csa.
Simona Marchetti