La torre civica riportata all'antico splendore
MORTARA.Sarà l'ingegner Lorenzo Jurina a presentare, sabato 24 settembre alle ore 17.30, i lavori di restauro della torre civica, iniziati lo scorso giugno e conclusi a circa un anno di distanza. Il progettista, insieme all'architetto Alberta Chiari, del complesso intervento di manutenzione ad uno dei monumenti più antichi della città presenterà brevemente le opere che hanno riportato la torre civica al suo antico splendore, con un costo a carico del Comune di circa 660 mila euro.
L'interno del campanile di San Lorenzo, funzione che ormai da secoli svolge la costruzione in mattoni che è più antica della basilica adiacente, ha riportato agli occhi un angolo medievale nel centro storico cittadino, che aveva perso nel corso delle varie trasformazioni che si erano susseguite la sua fisionomia originaria.
Non dimentichiamo ad esempio che alla metà dell'800, per costruire il nuovo municipio, fu abbattuto un interno quartiere di epoca medievale che circondava proprio San Lorenzo e il suo sagrato. La presentazione del restauro sarà corredata anche da pannelli fotografici che illustreranno i vari progressi nei lavori, che hanno messo in sicurezza un edificio monitorato già da tempo: infatti nel 1989, all'indomani del crollo della torre di Pavia, il Comune fece degli accertamenti sulle condizioni statiche, non trovando però problemi particolari. A una quindicina di anni di distanza si è preferito intervenire perché non peggiorassero le condizioni del manufatto, che conta quasi mille anni di storia. Purtroppo durante il restauro è stata rubata una delle palle di cannone che rimasero conficcate nella sua muratura all'indomani della battaglia risorgimentale che si combattè a Mortara nel 1849, in cui i Piemontesi furono sconfitti.
Simona Marchetti