L'assessore: «Con un reato è peggio...»
VOGHERA.Non è facile fare l'assessore ai servizi sociali. Leggi da rispettare e sempre più gente che non ce la fa. L'assessore Paolo Beccaria conosce la vicenda di A. F. «Ha chiesto solo da poco la residenza - spiega - in altri Comuni non sono riusciti ad aiutarlo. E' tornato a Voghera da poco tempo, stiamo attivandoci: il suo caso è seguito da un'assistente sociale. Ci sono di mezzo due minori, si deve prestare attenzione. E il discorso vale anche per i genitori. Insomma voglio essere chiaro: non è occupando le case che si risolve il caso. Anzi si finisce in guai peggiori. La legge è legge: chi occupa una casa non ha più diritto ad essere inserito nelle graduatorie per le case popolari. Non sarebbe stato meglio pensarci su?». Dalla padella alla brace: senza casa, denunciato e senza soeranze di avere un alloggio popolare.
Un dramma come altri e una voce da sfatare: è vero che a Voghera ci sono alloggi popolari liberi? «L'ho già spiegato, mi ripeto - replica l'assessore - le case liberate restano chiuse quanto basta per essere messe a norma, rientrano presto nel giro delle assegnazioni. E il Comune di Voghera non si tira indietro: abbiamo assegnato quaranta abitazioni lo scorso anno, già una ventina quest'anno. A gennaio ci sarà un nuovo bando. Non stiamo a guardare...».
Bene. Ma che cosa si può dire a A. F. e alla sua famiglia? «Che il Comune farà il possibile - risponde l'assessore - per quanto ci compete. Abbiamo anche la graduatoria del fondo sociale affitti. Certo per essere inseriti bisogna dimostra di aver pagato gli ultimi tre mesi d'affitto». Le leggi, i bandi: non è facile combattere la povertà.