La politica non guardi indietro


ROMA. Basta con le sterili nostalgie di un passato che era molto peggio del presente. E un monito a chi ha la responsabilità delle istituzioni e del governo ad avere comportamenti retti e rispetto dei valori etici. Carlo Azeglio Ciampi, alla prima uscita pubblica dopo un'estate segnata dalla bufera su Banca Italia e ora dallo scontro sulla riforma elettorale, non affronta direttamente nessuno dei temi sul tappeto.
Ma, parlando a Teramo di fronte alle autorità della Regione e della Provincia, lancia un duro monito alla politica e in generale a tutta la classe dirigente del paese, sollecitata a «fare sistema» per superare le attuali difficoltà. «Non ci si perda in piccole dispute e i politici si ricordino: il passato è molto peggio del presente, quindi ogni nostalgia deve essere messa da parte», scandisce il capo dello Stato confermando, indirettamente, la sua contarietà all'accelerazione che in queste ore la maggioranza sta imprimendo alla discussione sulla riforma elettorale per tornare al sistema proporzionale.
Una contrarietà trapelata già nei primi giorni della settimana. «Gli uomini che hanno oggi la responsabilità delle istituzioni di governo non devono perdersi in piccole dispute. Guardate lontano nello spazio e nel tempo, senza paura e senza sterili nostalgie», è l'invito del Presidente.
Non è solo la situazione politica a preoccupare il capo dello Stato. Ciampi, ovviamente, non scende sul terreno della bagarre politica. Non cita nessuno dei protagonisti al centro di feroci polemiche. Ma avverte: il Paese ha bisogno di fiducia ed è necessario costruire per i giovani «un quadro istituzionale ed economico sano, non soltanto italiano ma europeo e glibale». Tutto il suo intervento è del resto intessuto sul richiamo ai valori che devono «sempre prevalere nella vita di ognuno di noi». «La rettitudine nei comportamenti il rispetto dei valori etici e deontologici sono in qualsiasi stato di diritto la base di una ordinata convivenza civile per il bene delle istituzioni, per il bene e il progresso dei cittadini», scandisce il presidente. Un discorso lontano dalle dispute quotidiane nel quale tuttavia in molti leggono un riferimento anche alle recenti vicende di Banca Italia. Non è un mistero che già a metà agosto il capo dello Stato per risolvere l'affaire Fazio avesse immaginato la la via dell'autosospensione del governatore. La scorsa settimana poi, ricevendo Berlusconi al Qurinale, Ciampi aveva dichiarato la sua incompetenza formale incoraggiando l'esecutivo a cercare unità di intenti per affrontare una questione che danneggia la credibilità internazionale delle istituzioni finanziarie italiane.
Forte apprezzamento per le parole di Ciampi nell'Unione. Romano Prodi da New York sottolinea l'invito al Paese di «guardare avanti». Per la Cdl Carlo Giovanardi dice a radio Radicale: «Non voglio interpretare il Capo dello Stato, certo il passato della democrazia italiana è stato il passato glorioso di Alcide De Gasperi, di Moro, di Fanfani, degli anni della ricostruzione e della democrazia, quel passato non solo va ricordato, va esaltato».

Maria Berlinguer