Il Milan si inchina a Kakà
MILANO. Superato il Fenerbahce in casa Milan pensano alla Samp in campionato, ma il gol-capolavoro di Kakà tiene ancora banco: slalom da metà campo, centro bello quanto risolutivo. E dopo la standing ovation del Meazza, il fuoriclasse brasiliano si è goduto anche quello dei compagni nello spogliatoio. E poi titoloni tutti per il brasiliano con un auspicio: quello di essere il prossimo Pallone d'Oro.
«Ricky è stato fantastico - ha dichiarato Kaladze - . Ha segnato due gol straordinari, ma voglio anche dire che si tratta di una grande persona. Per questo voglio ringraziare i suoi genitori, che lo hanno educato molto bene e lo hanno fatto crescere in modo eccezionale». Bello, bravo, simpatico, sempre sorridente e amato. Che questo ragazzo della Rio bene, dal sorriso pulito e dai modi gentili, sia benvoluto da tutti i compagni è stato più che ratificato proprio dal sonoro applauso con cui è stato accolto nello spogliatoio al termine della partita: «Sono le cose che ti danno la carica e che fanno capire che il Milan è un gruppo vero», ha commentato con gli ridenti e ancora increduli Ricardino, come amano chiamarlo i compagni. «Con Kakà in campo può succedere di tutto, anche una palla sporca tra i suoi piedi si trasforma in pepita», ha dichiarato Carlo Ancelotti, che già si preparava probabilmente dentro di sè negli ultimi minuti di partita, al fuoco incrociato delle critiche per un pareggio che il Milan comunque non avrebbe meritato. «Un gol bellissimo, uno dei più belli che abbia visto a San Siro» ha dichiarato Shevchenko, che di belle reti nella 'Scala del calcio" si intende non poco. «Con la sua giocata straordinaria ci ha fatto vincere la partita». Sui tre punti conquistati focalizza l'attenzione anche Rino Gattuso: «Abbiamo sofferto fin quasi al novantesimo poi Kakà è riuscito a farci vincere una sfida che si era messa male, anche per il rigore causato da me. Tutto brasiliano il commento di Cafu: «Un golasso, uno dei più belli della Champions League». A quelli che ancora non possono credere a ciò che hanno visto, risponde Vieri: «Ma lui è bravo, oh! Si infila da dietro e chi lo ferma più? Siamo contenti per lui perchè è anche un ragazzo d'oro, molto simpatico e per bene». Sorride solo a metà Vogel che deve ancora lavorare per inserirsi: «Sono entrato, e sinceramente ero un pò emozionato. Ho perso due palloni che potevo tenere, che per fortuna non hanno creato problemi. «La Champions League non è mai facile. Qualsiasi partita anche con la formazione più piccola può nascondere insidie. Noi abbiamo comunque fatto bene, martedi sera. Quello che era importante era vincere, e questo dà sempre gioia». Intanto, recuperato Stam dal malanno muscolare, per la trasferta di Genova ancora fuori causa Jankulovski, che ha lavorato a parte nella vasca di sabbia.