Bussolera, i conti salati dell'ex presidente


CASTEGGIO. «Uno a zero per me e palla al centro». «No, tutt'al più è finita in parità». Questione di punti di vista. Per l'avvocato Ezio Lancellotti, ex presidente della Fondazione Bussolera, il verdetto del tribunale civile di Voghera gli ha dato ragione su quasi tutta la linea, condannando, fra l'altro, l'ente a pagargli un milione e 119mila euro. Ben diversa l'interpretazione dell'avvocato Corrado Ferri.
Il professor Ferri, legale della Fondazione, ritiene «equilibrata» la sentenza del giudice Baccolo. E punta l'accento su un passaggio della stessa, che potrebbe modificare notevolmente il quadro delle cose, una volta che saranno rese note le motivazioni: «Bisogna leggere attentamente il dispositivo - avverte - Il tribunale stabilisce, infatti, che dalla somma destinata a Lancellotti dovrà essere dedotto 'quanto già incassato" e 'operate le opportune compensazioni con quanto dallo stesso dovuto". L'ammontare di questo dovuto sarà stabilito dalle motivazioni della sentenza. In ogni caso - aggiunge Ferri - quella somma è notevolmente inferiore rispetto a quanto preteso da Lancellotti, che chiedeva 4 miliardi di lire. Quindi non vedo tutto questo trionfalismo».
L'ex presidente Lancellotti, invece, canta vittoria. «Il tribunale - spiega - ha, di fatto, respinto tutte le istanze avanzate dalla Fondazione, che aveva promosso un'azione di responsabilità nei miei confronti, sostenendo che avevo fatto perdere un mucchio di miliardi alla Bussolera. In realtà gliene ho fatti guadagnare diciotto e in un periodo in cui c'erano state tante spese. La verità - lamenta il professore milanese, patrocinato nella causa civile dagli avvocati Sinibaldo Tino e Mario Zucchi - è che mi hanno estromesso in modo illegittimo dalla gestione e costretto a una guerra giudiziaria in cui ero praticamente solo contro gli enormi mezzi della Fondazione».
Se quella guerra conoscerà, probabilmente, un nuovo round in appello, c'è in compenso una figura che esce di scena: si tratta di Francesco Cervetti, ex enologo della tenuta Le Fracce-Bussolera, ora direttore della cantina La Versa. La sua citazione a giudizio è stata dichiarata nulla, per un caso di omonimia, e comunque la Fondazione ha poi rinunciato a rivalersi su di lui.
E' giunta, invece, al verdetto di primo grado la contesa con l'ex consigliere Barigozzi, che sollecitava il reintegro delle funzioni e l'inefficacia delle delibere assunte dopo le sue dimissioni. «Il tribunale civile di Voghera - precisa l'avvocato Ferri - ci ha dato ragione, respingendo le richieste di Barigozzi».

Roberto Lodigiani