Le guerre dimenticate e il ruolo dei media

PAVIA.Guerre dimenticate e ruolo dell'informazione. Su questo tema si è svolto ieri pomeriggio un interessante dibattito in Santa Maria Gualtieri organizzato dall'assessore alle politiche culturali del Comune Silvana Borutti.
Introdotto dalla dottoressa Monia Azzalini, che ha illustrato una serie di dati raccolti dall'Osservatorio di Pavia, l'argomento è stato poi sviluppato dal professor Giampaolo Calchi Novati, docente del nostro ateneo, e dal dottor Stefano Savi, direttore generale di Medici senza Frontiere.
A fronte delle responsabilità dei media decisamente carenti nell'illustrare certe tragedie umanitarie, sia Calchi Novati che Savi hanno posto l'accento sulla necessità di una maggiore mobilitazione della macchina assistenziale, anche se spesso si sono registrate storture e inefficienze.
Anche nelle aree di crisi comunque prevalgono i grandi interessi mossi quasi sempre dal controllo delle fonti energetiche e se mancano questi presupposti inevitabilmente l'informazione cade in secondo piano. Calchi Novati ha anche posto l'accento sui mali provocati dalle denunce improvvise e dagli invii massicci di aiuti in forma di viveri che spesso provocano più danni che vantaggi distruggendo ogni forma di mercato e quindi di produzione agricola nelle aree di guerra.
Si è parlato anche di imparzialità degli aiuti e su questo aspetto non è emersa una unità di vedute. Sul banco degli imputati oltre ai media, non sempre attenti ai problemi umanitari, è stata posta anche la globalizzazione come veicolo di politiche inique tra paesi ricchi e paesi poveri.
Su questo tema, rivelatosi cosi articolato e avvincente, l'assessorato ha preso l'impegno di svilupparne i contenuti in una seconda prossima sessione.