Duri scontri tra polizia e ultrà protestanti

LONDRA.Cinquanta poliziotti britannici sono rimasti feriti nel corso di un sanguinoso weekend nell'Irlanda del Nord. Violente dimostrazioni di piazza si sono susseguite nel centro e nei quartieri periferici di Belfast dopo che le forze dell'ordine avevano imposto il dirottamento della tradizionale parata settembrina dell'Ordine orangista, costituito dagli attivisti protestanti fedeli alla corona. Non essendo disposti a rinunciare ad attraversare alcuni quartieri abitati in prevalenza da cattolici, gli orangisti hanno attaccato la polizia con ordigni incendiari.
Il quartier generale dell'esercito ha inviato mille soldati a sostegno dei poliziotti impegnati nei cruenti scontri.
Non meno di cinquecento proiettili di plastica sono stati usati per tenere a bada la folla. Un uomo, una donna settantenne e un bambino di 22 mesi sono stati ricoverati in ospedale per le ferite che hanno subito nel quartiere di Broadway.
Una fabbrica clandestina di bombe incendiarie è stata scoperta dagli inquirenti durante le perquisizioni seguite all'ondata di violenze. Numerosi arresti sono stati eseguiti tra gli estremisti protestanti.
Un portavoce della polizia di Belfast ha espresso il sospetto che i sanguinosi disordini siano stati fomentati dalla «Ulster Defence Association» e dalla «Ulster Volunteer Force» due organizzazioni estremistiche protestanti che accusano Blair di non essere riuscito ad imporre un completo disarmo all'Ira.
L. F.