Giochi popolari al «Fantelli»

Non solo Palio dla ciaramèla: sabato Mede è divenuta anche la capitale internazionale dello 's-cianco", l'equivalente nord-orientale della più medese 'ciaramèla". A riprova che i giochi popolari possono travalicare i confini regionali e anche nazionali, in Lomellina sono arrivati gli atleti di Verona, Mantova e della slovena Pirano per dar vita alla seconda edizione del trofeo internazionale dedicato allo 's-cianco". Il gioco assomiglia alla lippa lomellina, da cui discende anche la ciaramèla riportata in auge nel 1981 dal professor Giuseppe Masinari attraverso l'omonimo palio, che è in programma oggi pomeriggio (domenica). Allo stadio comunale 'Ugo Fantelli" si sono affrontate le squadre di Mantova, Pirano e Verona, dove l'anno scorso si svolse il primo trofeo internazionale della lippa, manifestazione organizzata dall'associazione Giochi antichi di Verona, presieduta da Paolo Avigo. «Per il terzo anno consecutivo Mede era presente nella città veneta per dimostrare come da noi si gioca la ciaramèla e per giocare secondo le regole dello s-cianco», aveva commentato un anno fa il sindaco Giorgio Guardamagna, sbarcato a Verona con Luigi Soldati, rappresentante dell'associazione Mede da Vivere. In Veneto erano presenti i lipadù medesi Davide Fumagalli, fresco trionfatore dell'edizione numero 22 del palio, Fabio Farinazzo, Fabio Brocchieri e Nicolas Varliero. La gara fra Brescia, Cesa di Atella (Caserta), Mede, Mantova, Verona e Pirano fu vinta dalla cittadina campana, che a sorpresa in finale sconfisse proprio Verona. Nella città veneta la delegazione medese era integrata dai giudici arbitri Armando Guaschi e Pierino Zanada. La variante internazionale della lippa è dunque sbarcata fra le risaie lomelline; infine, ieri gli ospiti hanno avuto l'opportunità di ammirare gli angoli caratteristici che riproducevano l'antica atmosfera contadina della Lomellina su una serie di vecchi e suggestivi tram a cavalli.