La Woodstock di Pavia all'area Vul tra musica e danze da tutto il mondo

PAVIA.L'area Vul in riva al Ticino, fra il Ponte Coperto e quello della Libertà, come la mitica Woodstock. E cosi gli organizzatori hanno pensato bene di chiamare Vuldstock la rassegna musicale che da venerdi a domenica è in programma in riva al Ticino. Una rassegna che raccoglierà fondi a sostegno di progetti di solidarietà in Senegal di Comitato Pavia Asti Senegal Onlus e Africa Culture Onlus.
La prima serata sarà dedicata alla Tribal New Metal Night, con i concerti delle band Amniotica, No More Silente, 17 Perso e Revoc on. Sabato il tema sarà 'Taranta Pavia" e si inizierà prima, perché alle 19.30 è previsto l'aperitivo ed il laboratorio di percussioni africane con Lamine Djanko. Due ore dopo Antonio Ricci e Alessandro Tarolo Duo proporrà canti e danze popolari della tradizione napoletana (tammoriate, tarantelle, canti popolari). Alle 22.30 sul palco toccherà ai Musetta, con le loro danze e musica dalle quattro province. La serata terminerà con l'esibizione dei Misuraca, che porteranno in riva al fiume musiche e danze tradizionali della Calabria. Si continuerà nella notte pavese bevendo vino e mangiando le salamelle mentre si ascolta musica acustica, nel più puro stile Woodstock, quando si aspettava l'alba senza pause musicali.
Domenica alle 15 ancora laboratorio di percussioni africane con Lamine Djanko, mentre dalle 16 spazio anche ai bambini, che potranno giocare, fare la merenda e guardarsi il teatro proposto di Stefania Grosso oppure ascoltare le canzoni del trio Rodari Club. Verranno accolti anche i canoisti che da Vigevano arrivano a Pavia, che saliranno sul palco concesso loro per le premiazioni. Dalle 19.30 è in programma la cena senegalese a cura di Diamoral, mentre sul palco i Lisi Rider suoneranno blues. Aspettando i fuochi artificiali proiezione del video 'Il volontariato a Pavia", olatre al reggae dei Jah Love. La notte di domenica prosegue con gli African Tribal Lamp Fall, musica e danze del Continente Nero, a cura dell'irresistibile gruppo di Mamadou e fratelli, già protagonisti lo scorso anno di una serata memorabile. Lunedi serata con le percussioni dell'Ensemble Lamine Djanko, prima del blues dei Rude Mood e conclusione della manifestazione con i Vito War, il reggae del Dj Set Jamaycan Style. La festa che si terrà a Vuldstock prevede l'invasione di tutta l'area, perché non mancheranno anche installazioni artistiche, bancarelle di libri e stando informativi di associazioni di volontariato, oltre ad una mini - fiera del vino con prodotti dell'Oltrepo e del vicino artigiano. Realizzata con il patrocinio del Comitato di Quartiere Pavia Storica e di Comune e Provincia la collaborazione di Socicoop e Asm Pavia, Vuldstock non ha solo lo scopo di raccogliere fondi, ma di mostrare le diverse culture e tradizioni, per un interscambio culturale fra popoli diversi. E se si pensa che il nome Vul deriva dall'espressione pavese 'ciapà il vul" che sta per danzare in compagnia, derivazione dal fatto che li un tempo c'era uno spazio per ballare, ecco il ritorno alle origini dell'area in riva al fiume.