Biblioteca Ragazzi pronta a riaprire
PAVIA. Per Natale i piccoli lettori di Pavia riavranno la loro biblioteca. I sedicimila volumi della Paternicò-Prini si scrolleranno di dosso la polvere accumulata per quasi un anno nei depositi del Comune e troveranno finalmente posto sugli scaffali - a misura di bambino - in allestimento nei locali a pian terreno dell'istituto musicale Vittadini. Una sede nuova ma provvisoria, in attesa della collocazione definitiva nel complesso di Santa Chiara.
Ieri mattina Felice Milani, direttore della biblioteca civica Bonetta (dalla quale la Paternicò-Prini dipende) e la responsabile della struttura per ragazzi Neva Kolmann hanno visitato le aule fresche di intonaco all'interno del Vittadini. Il primo sopralluogo dal termine dei lavori di ristrutturazione. L'impresa ha consegnato ufficialmente le chiavi al settore Cultura del Comune. Si tratta ora di allestire gli arredi, ripristinare cataloghi e servizi. E rimettere le migliaia di libri a disposizione dei tanti, tantissimi piccoli lettori.
«I tempi si stanno finalmente stringendo - conferma l'assessore alla Cultura Silvana Borutti - La Biblioteca Ragazzi è dal 1991 una grande ricchezza per la formazione delle nuove generazioni, un patrimonio di cui la città deve necessariamente tenere conto e valorizzare».
Solo nel 2003 il registro dei prestiti segnalava il passaggio di 43 mila utenti. «Questa attività purtroppo dal 2004 è stata sospesa - chiarisce l'assessore Borutti - ma i laboratori nelle scuole gestiti dal personale della biblioteca Ragazzi sono proseguiti senza problemi». Dalle materne alle medie le sinergie con le scuole hanno sempre dato buoni frutti: libri pop up, vincitoridi premi prestigiosi, favole animate, allestimenti teatrali. «La sede del Vittadini, alla quale mancano solo gli arredi - spiega l'assessore - dovrebbe essere operativa dal prossimo novembre. Ma è comunque una sede provvisoria. E il futuro non è immediato: è legato alla ristrutturazione del complesso di Santa Chiara». Se la tabella di marcia dei lavori sarà rispettata il centro policulturale potrebbe essere consegnato alla città entro il 2010. Tra cinque anni.
«L'operazione è complessa - spiega Silvana Borutti - perché la sede di Santa Chiara è pensata come un vero polo di servizi che interagisce con il contesto urbano e necessita quindi di accorgimenti e sistemi funzionali». «Inoltre Bonetta e Paternicò Prini non saranno più solo semplici biblioteche - aggiunge l'assessore - La Bonetta potrà disporre di diverse sale, funzionali a diverse esigenze: per lo studioso, per il cittadino che cerca un testo o uno sopazio per la lettura. La Bonetta, tra l'altro, è sede dell'archivio comunale e di altri archivi e fondi librari importanti. Penso ad esempio al fondo Brambilla, proveniente dall'ospedale San Matteo. Documenti e fondi in questi anni sono stati magistralmente organizzati dal direttore Felice Milani».
Il complesso di Santa Chiara prevede anche che l'antica chiesa affacciata su via Langosco diventi un salone per le conferenze con una ricettività più ampia delle sale attualmente disponibili in città. E il progetto è completato da uno spazio espositivo, un auditorium e da alcuni luoghi multimediali sia tradizionalima che innovativi. Un laboratorio fotografico e uno per il restauro dei libri. (m.g.p.)